Harry Potter e il principe mezzosangue

Salani, 2005. Il libro

Ed eccolo, il sesto capitolo della saga. La sua uscita
s’è accompagnata in molte librerie a una vera e propria
festa per tutti i piccoli fan del maghetto nato dalla penna di
Joanne Kathleen Rowling (Jo, per gli amici). Nel mondo, già
dopo poche ore dalla sua uscita fu chiaro che “Harry Potter And The
Half-Blood Prince” avrebbe sorpassato ogni precedente record di
vendite, compreso quello di “Harry Potter e l’ordine della fenice”,
del 2003. Nei contenuti, nel ritmo, nell’esplorazione e nella
disposizione dei dettagli stilistici l’opera ripercorre le tracce
delle precedenti puntate.

Ma l’edizione italiana ripercorre le tracce del capitolo
precedente anche per un grande merito ambientale.

Adriano Salani Editore, in linea con le indicazioni proposte da
J. K. Rowling (“I libri di Harry Potter devono aiutare a salvare
foreste meravigliose del mondo Babbano, che ospitano animali magici
come gli oranghi, i lupi e gli orsi… è una buona idea
proteggere gli alberi millenari, soprattutto se hanno la tempra del
Platano Picchiatore”), si è impegnata nella ricerca della
migliore soluzione per scegliere carta amica delle foreste.

E, proprio come per il capitolo precedente, Salani ha voluto
fare ancora di più: ha infatti aderito al progetto Impatto
Zero® di LifeGate compensando le emissioni di anidride
carbonica generate dalla produzione del libro! Con ogni copia di
Harry Potter e il principe mezzosangue c’è la garanzia di
aver contribuito alla tutela di aree boschive in crescita. Non
è (solo) magia.

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