I cicli vitali del cambiamento

Ogni manifestazione della vita, i suoi cicli vitali, sia a livello degli avvenimenti universali che nel mondo umano, non è fissità, bensì dinamismo,

Ogni manifestazione della vita, i suoi cicli vitali, sia a livello degli avvenimenti
universali che nel mondo umano, non è fissità,
bensì dinamismo, movimento vitale: come le onde del mare,
che seguono le maree, come le chiome degli alberi che si muovono,
crescono e si riducono seguendo il ritmo del tempo e delle
stagioni, come tutte le cellule del nostro corpo, che si rinnovano
continuamente, come i nostri capelli, che cadono e ricrescono
seguendo il ritmo pulsante dell’esistenza.

Nell’antichissimo testo cinese dell’I Ching, il Libro dei
mutamenti, conosciuto in tutto l’Oriente come il “libro saggio” per
eccellenza, il tema chiave che ci insegna a dare un senso
all’esistenza è proprio la mutazione.

La stessa parola cinese Tao, il suo senso esatto è cammino,
via, regolata e governata dall’alternanza e dalla
complementarietà dei principi dello yin e dello yang, polo
negativo e polo positivo, vuoto e pieno, buio e luce, declino e
crescita.

“Quando il sole se ne va viene la luna – si legge in un esagramma –
quando la luna se ne va se ne viene il sole… contrazioni e
dilatazioni si influenzano a vicenda e così nasce il
propizio”.
L’alternanza mobile delle righe spezzate e delle righe intere degli
esagrammi dell’I Ching ci insegna infatti che “dopo un tempo di
decadimento viene il tempo del volgimento”, che ogni caduta genera
nuova vita, come il seme di grano che si immerge nella terra.

Riconoscere l’armonia di questo moto vitale e inserirvisi, permette
di guardare agli eventi del proprio quotidiano non solo nei termini
contrapposti di buono o cattivo, attrazione o rifiuto, bene o male,
ma di leggervi che nel fondo del mutamento, della trasformazione,
nella continua evoluzione, si trova il principio d’ordine
dell’esistenza, perché “serpeggiante è la via”.
Questo ci aiuta poco a poco a raggiungere “il centro della
polarità”, “osservando” nella nostra vita, senza
un’eccessiva identificazione, i poli che pulsano, vivendoli in modo
fluido, aperto, trovando la serenità nell’accettazione.

Come è scritto nel segno “Il ritorno” dell’ I Ching: “Quando
quello che sta sopra è completamente spezzato esso ritorna
da sotto…Vi è movimento naturale, generato spontaneamente,
cose vecchie vengono eliminate, cose nuove introdotte, e tutto
corrisponde al tempo, senza per questo generare alcun danno… Non
c’è quindi mai bisogno di agire con precipitazione. Tutto
viene da sé non appena il suo momento è giunto.
Questo è il senso di cielo e terra”.

Maria Teresa Lucheroni

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