Il museo del Violino a Cremona

A Cremona, città cara all’arte liutaia, è possibile visitare il museo del Violino. Dal design ricercato e funzionale è un capolavoro di acustica e architettura. Non solo per gli appassionati di musica.

Cremona è la citta del violino e della musica, dove nacque Stradivari. Il patrimonio liutaio che conserva è unico al mondo:  preziosi strumenti ad arco dei più grandi maestri dell’epoca classica, strumenti della tradizione successiva cremonese e italiana, esemplari vincitori dei concorsi di liuteria indetti a partire dal 1976 dall’Ente Triennale degli strumenti ad arco e più recentemente dalla Fondazione Stradivari. E ancora: i preziosi cimeli provenienti dalla bottega di Antonio Stradivari (disegni, modelli, forme, attrezzi)  sopravvissuti e donati alla città di Cremona nel 1933 dal liutaio Giuseppe Fiorini.

Qui nel suo naturale habitat ha sede il museo del Violino, all’interno del Palazzo dell’Arte che è stato completamente ristrutturato grazie alla Fondazione Arvedi. Il Museo, inaugurato nel settembre del 2013, racconta l’origine e la storia del violino, i sistemi di costruzione degli strumenti ad arco e le loro particolarità tecniche e acustiche, le vicende delle più importanti famiglie di liutai cremonesi, l’impressionante e duratura diffusione del violino cremonese nel mondo. Vi è anche un ampio Auditorium per le vere e proprie esibizioni concertistiche.

Il museo del violino di Cremona è di concezione moderna e “attivo”: da ampio spazio all’esecuzione musicale per rendere sonoro e vivo un luogo in cui gli strumenti sono usualmente racchiusi in vetrine di protezione, progettate per accogliere adeguatamente tali delicati oggetti.
Il museo del violino di Cremona da ampio spazio all’esecuzione musicale per rendere sonoro e vivo un luogo in cui gli strumenti sono usualmente racchiusi in vetrine di protezione.

L’auditorium, la chicca del museo del violino

L’Auditorium è una preziosa chicca, concepito per garantire la migliore acustica del mondo. Ha un design “emozionale” unico nel suo genere la cui acustica è stata studiata dall’ingegnere Yasuhisa Toyota, punto di forza dell’auditorium che ha raggiunto un livello di perfezione che ne consente anche l’utilizzo come sala di incisione. La grande “scultura” dell’auditorium presenta una struttura a lame di acciaio, che disegnano la forma, alle quali è ancorata una maglia metallica che funge da base per l’intonaco. Il tutto è rasato e successivamente impiallacciato con legno d’acero verniciato per richiamare il legno utilizzato per realizzare i violini. Un capolavoro.

Articoli correlati