Il colore bianco della notte, l’insonnia

Insonnia, le cause possono essere molteplici: l’abuso di sostanze cosiddette di conforto, come alcol, caffè, tè; l’anomala produzione notturna da parte del corpo di ormoni “eccitanti” quali l’adrenalina

Insonnia, la difficoltà ad addormentarsi, i frequenti e ripetuti
risvegli durante la notte, ma soprattutto l’assenza di quel senso
di benessere e ristoro che si prova dopo un lungo, benefico sonno
ristoratore, sono per definizione tutti sintomi di uno dei
più diffusi disturbi della società contemporanea:
l’insonnia.

Le cause possono essere molteplici: l’abuso di sostanze cosiddette
di conforto, come alcol, caffè, tè; l’anomala
produzione notturna da parte del corpo di ormoni “eccitanti” quali
l’adrenalina o i corticosteroidi; lo stress e le preoccupazioni,
forse in misura maggiore delle altre cause, ma anche la mancanza di
una “cultura del sonno”.

Spesso, si sente dire, anche da persone colte e informate, che il
sonno è una perdita di tempo e sia quasi un dovere ridurre
un tale spreco a favore del piacere o del lavoro. Non si potrebbe
commettere un errore più grande. Durante la notte, infatti,
il nostro cervello si ricarica nel vero e proprio senso della
parola. È durante il sonno che i mediatori chimici, vale a
dire quelle sostanze che servono ai neuroni per “parlare” tra loro
e trasmettere le informazioni utili a coordinare i processi vitali,
vengono prodotti e accumulati nelle cellule nervose per essere
utilizzati nella giornata successiva.

Se ripetutamente ci sottoponiamo a degli sforzi di lavoro o di
studio a scapito del riposo notturno, le tipiche notti “in bianco”
per intenderci, o ci sforziamo di ridurre le ore di sonno per
guadagnare “più tempo per noi stessi”, la nostra
capacità di concentrazione, ma anche il nostro umore, ne
risultano subito gravemente danneggiati, mentre a lungo andare le
ripercussioni sulla salute si faranno sentire a vari livelli. Senza
dimenticare il ruolo dei sogni, che nei bambini come negli adulti
assolvono ad una funzione biologica ben precisa, quella di
rafforzare l’elaborazione delle esperienze dell’individuo a livello
inconscio e prepararlo agli impegni della vita attiva.

Il rimedio principe è davvero la prevenzione, che nel caso
dell’insonnia consiste nell’evitare qualsiasi causa di alterazione
o interruzione dei ritmi regolari sonno-veglia, che sono poi molto
difficili da ristabilire. È bene quindi che si rispettino
alcuni semplici accorgimenti: scegliere sempre gli stessi orari e
sempre gli stessi riti, specie coi bambini per andare a dormire;
non affrontare alterchi ed evitare cene pantagrueliche troppo
ricche di grassi prima di addormentarsi; verificare che il
materasso sia in perfette condizioni per ricevere la vostra schiena
e che il letto sia rivolto verso nord, come indica il feng
shui.

Licia Borgognone

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