Il numero uno

Fucina, Milano 2007

Erwin Lester deve primeggiare. E’ un imperativo che gli fa da
pungolo. Dev’essere primo su tutti e su tutto. Persino rispetto a
se stesso. Domina l’automobile e la pista, Erwin, e si sente
padrone del mondo. Solo così si sente felice e appagato.

A dispetto di ciò che il titolo può far pensare,
questo è un romanzo di uomini, non solo di automobili.

Certo, ci sono le automobili. Ci sono le piste. Ci sono i
contratti con le grandi case automobilistiche.
Ma c’è dell’altro. C’è qualcosa che va curato,
coltivato, che ha bisogno di più attenzioni. Sono i
sentimenti. E’ l’affetto. E’ l’amore. Erwin lo scoprirà, a
caro prezzo, ma lo scoprirà.

La passione di Erwin per le corse automobilistiche si
dimostrerà distruttiva… Una passione nel senso
proprio del termine. Erwin patirà infatti le conseguenze
delle sue scelte professionali e le pagherà con la
desolazione.
Sarà il numero uno infatti a dominare la sua auto, ma non
potrà essere il numero uno nella vita della moglie
Gloria.

E chi meglio di un ex pilota poteva raccontare la vita delle
gare automobilistiche?
Già, perché l’autore, Hans Ruesch, fu negli anni
Trenta un importante pilota e visse intensamente l’esperienza delle
corse.

Così vita reale e fantasia del romanzo si uniscono
regalando a noi lettori un’avvincente storia d’amore e passione,
dai contorni quanto mai reali e attuali.

 

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