Johnny Cash, undici anni senza “Man in Black”

E’ il 12 settembre del 2003 quando scompare una delle grandi leggende della musica americana: Johnny Cash.

E’ il  15 maggio 2003 quando June Carter Cash, moglie di Johnny, muore. Nel settembre dello stesso anno Cash viene ricoverato al Baptist Hospital di Nashville per complicazioni diabetiche:  il 12 settembre il suo cuore cessa di battere. Viene sepolto accanto alla moglie nel cimitero Hendersonville Memory Gardens a Hendersonville, nel Tennessee.

Gli anni ’80 per la leggenda della musica americana erano stati piuttosto bui. La resurrezione avviene grazie al magico incontro con il produttore Rick Rubin che ha l’intuizione geniale di spogliare i suoi pezzi di ogni arrangiamento invasivo: è il nuovo corso della carriera del “Man In Black”, quello delle American Recordings, dove l’artista tocca punte di drammatica intensità. Un decennio di grande creatività (1994-2003), con in catalogo 4 album ufficiali e un’interessante cofanetto di inediti di ben 5 CD – Unearthead (American, 2003) .

A undici anni esatti dalla morte, ci soffermiamo sull’ultimo lavoro registrato dal grande cantautore: American IV: Man Comes Around (American, 2002). Undicesimo Grammy per Cash, è ancora un grande lavoro sullo stile dei precedenti, con classici titoli di Lennon e McCartney, Sting, Paul Simon. Ci sono però almeno quattro brani che spiccano indiscutibilmente: Personal Jesus(Depeche Mode), Hurt (Nine Inch Nails), I’m So Lonesome I Could Cry (Hank Williams) e l’originale The Man Comes Around, posta in apertura del disco. In I’m So Lonesome I Could Cry, Cash si cimenta in un duetto da brividi con il discepolo Nick Cave, quasi ci fosse un simbolico passaggio di testimone dal crooner del sud degli Stati Uniti all’australiano. Un’aria sulfurea e spettrale aleggia in questa straordinaria interpretazione della canzone scritta da Hank Williams, figura fondamentale della musica americana. 

Ci piace pensare che ora Cash e Williams stiano cantando insieme, da qualche parte…

 

Roberto Vivaldelli & Leonardo Follieri

 

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