L’ipnosi in psicologia

La scoperta in ipnosi di un trauma infantile rimosso libera magicamente il protagonista dalle sue angosce, o più semplicemente un medico dà un comando

L’ipnosi è una tecnica antichissima, conosciuta già ai tempi dei faraoni. La conoscenza che se ne ha tramite i mass media è il più delle volte fuorviante. Molti ne sono incuriositi, altri s’illudono di aver trovato una scorciatoia per risolvere i loro problemi passivamente, senza sforzo o dolore. Come al cinema, dove la scoperta in ipnosi di un trauma infantile rimosso libera magicamente il protagonista dalle sue angosce, o più semplicemente un medico dà un comando postipnotico e fa smettere di fumare, o di aver paura, ecc. Altri invece provano diffidenza verso un approccio ritenuto invasivo. In realtà, attualmente si tende a non usare, in ipnositerapia, le tecniche autoritarie e dirette al sintomo, “paterne”, quelle tipo “a me gli occhi”. Ci sono invece delle induzioni indirette, “materne”, morbide: in stato di rilassamento, si ascolta il terapeuta che propone immagini dei sogni del paziente, o metafore ricorrenti nei suoi discorsi, e le trasforma, e questi si trasforma con esse. Le suggestioni sono tratte dal mondo interno del soggetto, al quale s’insegna inoltre ad autogestire il rapporto con le proprie risorse inconsce, tramite l’autoipnosi. Ognuno ha un enorme potenziale di autoguarigione e di creatività nascosto dentro di se’, si tratta di entrare in contatto con esso. L’inconscio può essere un alleato, anziché un sabotatore dei nostri piani coscienti, ma bisogna imparare a comunicare con esso, in modo simbolico – emozionale, anche tramite i sogni e i sintomi somatici. Non tutti hanno la stessa responsività all’ipnosi: questa capacità può però essere migliorata con l’esercizio; inoltre è stato dimostrato che per l’efficacia dell’ipnositerapia, è sufficiente anche una trance molto leggera. L’ipnosi è indicata per le problematiche nevrotiche: ansia, fobie, cattiva immagine di se’, disturbi psicosomatici, ecc. Ma può essere utilizzata anche come arricchimento e riequilibrio della personalità, per un contatto creativo con le proprie sorgenti interne. Olga Chiaia Psicologa Psicoterapeuta

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