Biologico

Puntata di Report sul biologico, ora FederBio chiede la riforma del sistema di certificazione

Dopo la puntata di Report sul biologico, le cui denunce sono merito anche di FederBio, l’organizzazione chiede tracciabilità e un coordinamento efficace.

Ha fatto parlare il servizio di apertura dell’ultima puntata di Report sul biologico, dedicato ad alcune truffe di aziende agricole italiane e rumene che hanno spacciato come biologico ciò che non lo era.

È inevitabile che per una parte del pubblico ciò si sia tradotto in un grave danno di reputazione per i prodotti biologici. Un occhio più attento però avrebbe notato che durante la puntata molte delle denunce sono emerse dagli stessi operatori del biologico italiano.

Carnemolla di FederBio
Paolo Carnemolla, presidente di FederBio © FederBio

In particolare è intervenuto più volte Paolo Carnemolla, presidente di FederBio (l’organizzazione interprofessionale di riferimento per le imprese del settore), che, il giorno dopo la messa in onda ha dichiarato: “Nella puntata di Report sono emerse le situazioni critiche che FederBio segnala da anni. In particolare l’assenza di coordinamento del sistema di certificazione da parte del ministero (…), come di una vigilanza efficace non meramente burocratica. Gli organismi di certificazione devono essere sgravati da inutili adempimenti formali per concentrare sempre più la loro attività sui controlli in azienda. Quanto emerso dalla trasmissione televisiva indica la necessità di prevedere nel Piano strategico nazionale il riconoscimento di un organismo interprofessionale chiamato a elaborare regole per mantenere l’integrità del settore e per delineare strategie per il suo sviluppo”.

Maurizio Martina, ministro delle Politice agricole e forestali
Maurizio Martina, ministro delle Politice agricole e forestali

Considerando tutto questo, FederBio chiede un incontro col ministro della Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina , per ridare efficacia e autorevolezza alla delega sul biologico. Nella trasmissione infatti era finito al centro di un conflitto di interessi Enrico Maria Pollo, il capo segreteria del viceministro Andrea Olivero, che ha la delega per il biologico.

In effetti FederBio ha da sempre evidenziato la necessità di interventi da parte del ministero delle Politiche agricole, che la norma europea indica come garante del sistema del bio. La federazione, infine, ribadisce di essere pronta ad una riforma del sistema di certificazione, che sia da modello in Europa. Conclude Carnemolla: “È necessario ripartire dalla tracciabilità e dal coordinamento efficace fra gli attori del sistema”.

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