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Il luogo dove profetava la famosa Sibilla, dell’Eneide, un affascinante percorso che narra delle popolazioni preelleniche della nostra penisola , a Pozzuoli
Il luogo dove profetava la famosa Sibilla, che anima una delle
pagine più belle dell’Eneide, è rimasto leggenda fino
al 1932, quando , poco al di sotto dell’acropoli, nel parco
archeologico di Cuma, fu scoperta una grandiosa galleria che
conduceva a un antro centrale, illuminato da altri sei cunicoli
laterali.
Qui, dopo essersi purificata con l’acqua di tre cisterne, ancora
visibili, la vergine posseduta dal dio, rilasciava i suoi oracoli e
compilava i famosi Libri sibillini, sintesi di tutta la storia del
mondo, andati distrutti già in epoca imperiale.
L’antro di Cuma è stato uno dei santuari più
frequentati del mondo antico. La sua struttura, di matrice greca,
risale al IV secolo avanti Cristo ed è costituita da
un’enorme galleria a sezione trapezoidale lunga 131 m, larga 2, 4 e
alta 5, illuminata dalla luce filtrata attraverso altri sei
cunicoli. La leggenda vuole che l’ultimo re etrusco, Tarquinio il
Superfluo abbia utilizzato l’antro come cisterna. In seguito si
narra che i primi cristiano la usassero come necropoli ma scoprendo
che i cadaveri lì sepolti ritornavano in vita, abbandonarono
in fretta e furia il luogo e non vi posero più piede.
L’antro della Sibilla si trova oggi all’interno del Parco
Archelogico di Cuma che oggi comprende l’intero territorio del
comune di Pozzuoli, includendo l’Acropoli, le Terme del Foro, le
Terme Romane, il Foro e i suoi edifici, il Capitolium, il Tempio
con portico ed edifici adiacenti,le Necropoli, la fossa Neronis,la
duna costiera, il lago Fusaro, Monte di Procida e Capo Miseno e la
villa di Servilio Vatia a Torregaveta.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle ore 09.00 fino ad
un’ora prima del tramonto.
Per raggiungerlo da Napoli (autostrade): Imboccare
Tangenziale di Napoli verso Pozzuoli. Uscita n. 13 Cuma. Seguire la
statale e svoltare al primo incrocio a sinistra. Proseguire dritto
e proseguire passando sotto l’Arco Felice Vecchio. Al primo
incrocio, girare a destra proseguire e svoltare alla prima traversa
a sinistra. Parcheggio adiacente non custodito per autovetture e
autobus.
Da Roma – via Domiziana: Proseguire per Baia Domizia,
Mondragone, Castel Volturno. Poi percorrere la strada a scorrimento
veloce variante SS. n° 7 Quater che immette sulla Tangenziale
di Napoli (Uscita Lago d’Averno), oppure percorrere la via
Domiziana (SS. n° 7 Quater). Seguire indicazioni per Cuma.
Proseguire dritto e proseguire passando sotto l’Arco Felice
Vecchio. Al primo incrocio, girare a destra proseguire e svoltare
alla prima traversa a sinistra.
Laura Tuan
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