L’astronauta Chris Hadfield ha registrato un album nello spazio

Tre anni fa, quando la sua interpretazione di “Space Oddity” è stata visualizzata 26 milioni di volte su YouTube, la popolarità di Chris Hadfield è andata letteralmente alle stelle. L’astronauta, primo canadese ad aver camminato nello spazio ma anche musicista di talento, ha annunciato su Twitter l’uscita del suo primo album interamente registrato in orbita.

Tre anni fa, quando la sua interpretazione di “Space Oddity” è stata visualizzata 26 milioni di volte su YouTube, la popolarità di Chris Hadfield è andata letteralmente alle stelle. L’astronauta, primo canadese ad aver camminato nello spazio ma anche musicista di talento, ha annunciato su Twitter l’uscita del suo primo album interamente registrato in orbita. “Space Sessions: Songs From a Tin Can“, che comprende undici canzoni originali e, ovviamente, la cover del celeberrimo brano di David Bowie, è stato composto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) della Nasa, una “lattina” su cui Hadfield ha trascorso 144 giorni.

L’astronauta ha spiegato di aver improvvisato uno studio negli spazi angusti della stazione e di aver utilizzato l’applicazione GarageBand di Apple per registrare la musica. Molte delle sue canzoni, influenzate dal rock e dal blues, raccolgono l’esperienza di chi ha avuto il privilegio di osservare la vita al di fuori dell’atmosfera terrestre. “La sensazione di silenzio e rispetto quando galleggi senza peso e osservi il mondo dalla finestra della nave spaziale – ha dichiarato – cambia il tuo modo di percepire le cose, la vita e anche la musica”.

La chitarra utilizzata da Chris Hadfield per le sessioni musicali nello spazio, in realtà, è stata messa a disposizione dagli psicologi della Nasa, che considerano la musica e l’arte espressioni fondamentali per la salute mentale e l’anima degli scienziati. Lo strumento, una Larrivée Parlour, è stato portato alla stazione dallo Shuttle nell’agosto del 2001 e da allora è stato suonato quotidianamente da astronauti e cosmonauti, molti dei quali sono anche dei musicisti.

 

Ma Hadfield, che da tempo fa parte della band rock Max Q composta solo da astronauti, è il primo ad averlo usato per registrare un disco. “La musica è un’estensione della vita”, ha detto. I proventi ricavati dalla vendita dell’album, acquistabile sul suo sito, contribuiranno a sostenere le scuole di musica in Canada.

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