I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
L’esercito israeliano ha ampliato la sua offensiva militare in Libano proprio nel primo giorno di cessate il fuoco con l’Iran. Centinaia di raid hanno colpito diversi quartieri di Beirut e altre zone del Sud del paese e il bilancio dei morti è difficile da quantificare visto che interi isolati sono stati rasi al suolo.
Israele ha detto di aver mirato a obiettivi legati all’organizzazione libanese Hezbollah ma i video che circolano su internet mostrano che sotto le macerie ci sono anche bambini. Subito dopo il raggiungimento del cessate il fuoco con l’Iran le autorità israeliane avevano fatto sapere di non considerare il Libano come parte dell’accordo. Dal 28 febbraio, quando Israele ha ripreso a bombardare il Libano, il bilancio dei morti è già di oltre 1.500 persone e più di un milione di sfollati.
Cessate il fuoco parziale
Con l’inizio dei bombardamenti israelo-statunitensi sull’Iran del 28 febbraio e l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, l’esercito israeliano ha dato il via anche a un’offensiva militare sul Libano. Con la giustificazione di colpire Hezbollah, organizzazione politico-militare alleata dell’Iran che aveva lanciato alcuni razzi contro il territorio israeliano, Tel Aviv ha compiuto attacchi tanto contro il sud del paese quanto contro la capitale Beirut, arrivando a colpire anche il centro della capitale e rompendo definitivamente quel cessate il fuoco siglato nell’autunno del 2024.
In poco più di un mese di bombardamenti Israele ha ucciso oltre 1.500 persone e causato più di un milione di sfollati. Nel frattempo ha proseguito la sua offensiva militare sull’Iran insieme agli Stati Uniti, subendo a sua volta parecchi danni e registrando 31 vittime per effetto dei missili e dei droni iraniani che sono riusciti ad aggirare lo scudo missilistico Iron Dome. Nella notte tra il 7 e l’8 aprile Israele è stato coinvolto nell’accordo di cessate il fuoco raggiunto dagli Stati Uniti e dall’Iran con l’intermediazione del Pakistan e della Cina. Questo prevede lo stop per due settimane dei bombardamenti e la riapertura progressiva dello stretto di Hormuz, che l’Iran aveva chiuso alla circolazione delle navi con un effetto domino molto pesante sul prezzo del petrolio e quindi sulle economie di tutto il mondo.
Ora l’Iran, gli Stati Uniti e l’Iran sono impegnati in negoziati con l’obiettivo di porre fine in maniera definitiva alla guerra. Una situazione che non riguarda invece il Libano, che le autorità israeliane hanno detto di non considerare parte dell’accordo di cessate il fuoco. E che hanno colpito con raid pesantissimi nelle ultime ore.
I raid israeliani sul Libano
L’esercito israeliano ha detto che nella giornata dell’8 aprile ha compiuto la più pesante offensiva contro il territorio libanese delle ultime settimane, con oltre cento attacchi sferrati nel giro di soli dieci minuti. La dirigenza delle forze armate di Tel Aviv ha inoltre aggiunto che l’obiettivo è continuare a “colpire con determinazione” il paese.
I bombardanti hanno colpito in particolare la capitale Beirut, tanto il quartiere-roccaforte di Hezbollah nella periferia sud quanto il centro della città a ridosso del mare. Le immagini che circolano su internet mostrano interi edifici rasi al suolo, fumo nero che si leva da diversi punti, bambini intrappolati tra le macerie e ambulanze bloccate nel traffico congestionato per la popolazione in fuga. Il corrispondente di Al Jazeera nella capitale ha detto che gli attacchi ricordano l’invasione israeliana di Beirut del 1982 e i quartieri colpiti simultaneamente sono almeno nove.
Nel sud del paese invece l’esercito israeliano ha colpito perlopiù con attacchi via terra dopo che le truppe hanno invaso parte del paese nelle scorse settimane. Sin dalle prime ore della mattina Hezbollah non ha risposto agli attacchi israeliani ma questo non ha fermato l’offensiva delle Israeli Defence Forces (Idf), che secondo gli analisti potrebbero aumentare i raid sul Libano sfruttando la pausa nella guerra con l’Iran. Il ministero della Salute libanese ha diffuso un comunicato in cui ha chiesto alla popolazione di sgomberare le strade per consentire alle ambulanze di prestare i soccorsi sul luogo dei bombardamenti israeliani mentre dagli ospedali sono arrivati appelli per la donazione di sangue. Dall’Iran intanto un dirigente militare ha fatto sapere che il cessate il fuoco siglato nella notte con Stati Uniti e Israele avrebbe dovuto riguardare tutta la regione e che Israele pagherà un caro prezzo per la sua offensiva sul territorio libanese delle ultime ore.
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