Meditare come misurare e curare la mente

Meditare deriva dal latino e condivide la radice “med” con le parole medicare e medicina. La meditazione è il processo con cui misuriamo la nostra mente

La parola meditazione può essere usata per descrivere
molti metodi diversi di contemplazione ed osservazione quieta.
Meditare deriva dal latino e condivide la radice “med” con le parole medicare
e medicina ed entrambe derivano dal latino mederi, che significa
“curare”. A sua volta la stessa radice “med” deriva
dall’indoeuropeo “med” che significa misurare.

Come sottolinea Jon Kabat-Zinn, fondatore della clinica per la
riduzione dello stress presso l’Università del
Massachusetts, sia la medicina che la meditazione si occupano di
“misurare”. Meditando, tentiamo di misurare, di controllare lo
stato interiore della nostra mente e del nostro corpo con un
atteggiamento di attenzione e curiosità, controllando se
siamo equilibrati. Kabat-Zinn lo ha definito anche “prendere la
giusta misura interiore”.

La medicina è il mezzo con cui la giusta misura interiore
è restaurata quando è stata alterata da un processo
patologico o da una malattia; la meditazione è il processo
con cui la giusta misura interiore di noi stessi è percepita
direttamente, attraverso l’auto-osservazione attenta e non
giudicante. Potremmo concludere che la pratica ideale sia della
medicina che della meditazione ci consentono di percepire le cose
così come sono, prendendo un’accurata ed attenta misura.

Tutte le forme di meditazione si può dire cadano in due
principali categorie: meditazione di concentrazione e meditazione
di consapevolezza. I due tipi si differenziano rispetto alla
relazione con l’oggetto della meditazione.

La meditazione può essere praticata da soli o con l’aiuto di
un “praticante” esperto.

Elena Salmoirago

Articoli correlati