Metodo Trager: consapevolezza del corpo

L’integrazione psicofisica Trager, definita anche Approccio Trager o Metodo Trager, rieduca il sistema nervoso a fare uso di schemi di movimento e di postura più rilassati

I disturbi e dolori fisici hanno origine nella mente. Attraverso il
sistema nervoso e i sistemi di comunicazione neuro-chimici la mente
mantiene i muscoli in posizioni permanentemente contratte e
infiammate. L’Approccio Trager rieduca il sistema nervoso a fare
uso di schemi di movimento e di postura più rilassati e meno
dolorosi con l’impiego di tecniche consolidate e consapevolezza
intuitiva che l’Educatore Trager comunica con l’inconscio del
cliente. Il lavoro Trager viene infatti eseguito in uno stato
meditativo profondo in cui l’educatore, si predispone all’
“ascolto” della persona con cui lavora.

Il Metodo Trager si articola in due parti complementari:

  • una parte riguarda il lavoro di contatto eseguito
    dall’educatore sul cliente, generalmente disteso e rilassato su un
    lettino. L’educatore effettua movimenti dolci, leggeri e ritmici di
    dondolio, vibrazione, allungamento e compressione in tutto il
    corpo, per incrementare l’ampiezza della motilità e
    suggerire il rilassamento.
  • una parte, denominata Mentastica (da mente e ginnastica),
    completa il lavoro sul corpo con l’apprendimento, da parte della
    persona trattata, di semplici movimenti praticabili nella vita
    quotidiana per il mantenimento dello stato di benessere acquisito.
    La Mentastica consiste in movimenti semplici, quasi di danza, che
    fanno uso di leggeri allungamenti, dondolii e scuotimenti. La
    Mentastica ha lo scopo di sperimentare e approfondire la
    consapevolezza di quanto libero e leggero il corpo si può
    sentire.

Sebbene l’Approccio Trager non sia un trattamento medico, esso,
adottato in ambito clinico, si è rivelato di aiuto e
sollievo per una notevole varietà di disturbi. Questi
comprendono: poliomielite, distrofia muscolare e altri disturbi
muscolari degenerativi, sclerosi multipla, morbo di Parkinson,
disturbi e dolori alla colonna vertebrale, enfisema, asma e
recupero post-traumatico (fratture, ictus e ischemie). Trova vasto
impiego integrato nei programmi di allenamento sportivo per
migliorare la coordinazione motoria e la concentrazione, diminuire
i rischi di traumi e favorire il recupero post-gara. Essendo
estremamente delicato e dolce, risulta efficace a tutte le
età.

Il trattamento-tipo, che lascia benefici davvero durevoli, prevede
una decina di sedute, ma spesso anche un numero inferiore di
incontri (5-6) è sufficiente a dare al corpo preziosi
suggerimenti di salute e leggerezza. E’ difficile stabilire a
priori un numero canonico di sedute da eseguire. Esso varia secondo
le necessità ed esigenze di ogni individuo. Sedute di
richiamo, di tanto in tanto, sono molto utili per mantenere viva la
coscienza del proprio ben-essere. Chi si sottopone a sedute di
Trager descrive il proprio stato in termini di accentuata
sensazione di rilassamento, vitalità, chiarezza mentale e
creatività.

Elvira Musmarra

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