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Le basse temperature non sono la causa diretta dell’influenza. Quali sono, allora, le vere cause?
Le temperature invernali non causano direttamente l’influenza. Se pensiamo che il frigorifero serve ad impedire ai microrganismi di proliferare e quindi a conservare il cibo più a lungo, la cosa risulta abbastanza ovvia. Infatti, i virus e “i batteri si riproducono più facilmente a temperature medio-alte, entro i 37 gradi, mentre con il freddo e il gelo incontrano molte più difficoltà a svilupparsi e a diffondersi”, spiega Carlo Migliore di 3Bmeteo.com.
Allora, come mai l’influenza e il raffreddore sono più diffusi in inverno? Semplice, perché trascorriamo meno tempo all’aria aperta e tendiamo a ripararci in luoghi chiusi e affollati. Da un lato, la probabilità di contrarre i virus aumenta. Dall’altro, un team di ricercatori statunitensi ha dimostrato, in uno studio pubblicato sulla rivista Plos one, che i virus sopravvivono più facilmente a livelli di umidità inferiori al 50 per cento, esattamente quelli che si trovano negli ambienti riscaldati e quindi molto secchi.
C’è da dire, però, che “le cellule cigliate che si trovano nella trachea sono deputate a spostare verso l’esterno il mucose che ingloba polveri e minuscoli corpi estranei, compresi virus e batteri penetrati nelle vie aeree. Il freddo paralizza il movimento di queste ciglia e di conseguenza il muco ristagna con tutta la sua carica virale o batterica”, spiega il dottor Fabrizio Pregliasco del dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli studi di Milano su 3Bmeteo.com.
Per questo è utile proteggere la gola e le orecchie con sciarpa e berretto. In ogni caso, i virus influenzali e parainfluenzali sono moltissimi e mutano ogni anno, per questo il nostro organismo non riesce a sviluppare anticorpi efficaci: si prevede che entro la fine della stagione si saranno ammalati quasi 8 milioni di italiani. Altri consigli per evitare il contagio sono lavarsi bene le mani, cambiare spesso l’aria negli ambienti chiusi, essere meno sedentari, seguire un’alimentazione sana.
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