Expo 2015

Ogm: anche la Russia dice no

La Federazione russa, da sempre critica nei confronti degli ogm, ha proposto di bandirne la coltivazione sul proprio territorio.

Il governo russo ha sottoposto al Parlamento un progetto di legge per vietare “la coltivazione e l’allevamento di piante e animali geneticamente modificati nel territorio della Federazione russa, fatta eccezione per l’uso nelle ricerche scientifiche”. La nuova normativa prevede anche che il governo, dopo aver testato gli effetti degli alimenti transgenici sull’uomo e sull’ambiente, possa proibire agli importatori di approvvigionarsi dall’estero. Per i trasgressori sono state previste ammende da 50mila rubli euro nel caso in cui si tratti di funzionari pubblici e di 500mila rubli nel caso in cui si tratti di aziende private. Attualmente sono 18 i generi di prodotti geneticamente modificati autorizzati per l’importazione nel Paese. 

 

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La Federazione russa si oppone da sempre agli ogm. Nel 2014 Vladimir Putin affermò la sua volontà di proteggere i cittadini dal pericolo biotech ed è di questi giorni l’affermazione del Ministro dell’agricoltura Nikolai Fyodorov che sottolinea l’impegno del governo “a non avvelenare i suoi cittadini”.

 

 

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