In bici per fermare le guerre durante le Olimpiadi: il progetto Bike4Truce

Una petizione online destinata all’Onu, un documentario e una pedalata in Brasile in occasione delle Olimpiadi 2016, il progetto Bike4Truce per la pace nel mondo in bicicletta.

Datemi una bici e vi porterò un po’ di pace. Potrebbe essere uno degli slogan dell’iniziativa Bike4Truce (Bici per la tregua) della Fondazione Olos, che da anni sta svolgendo un ruolo di sensibilizzazione per riuscire a ottenere una tregua per fermare i conflitti durante il periodo delle Olimpiadi. La tregua olimpica è prevista da risoluzioni dell’Assemblea generale dell’Onu, ma ancora da rispettare. L’idea riprende il concetto sviluppato durante l’antica Grecia, quando le Olimpiadi erano simbolo di esaltazione della civiltà, dell’etica e dell’estetica.

 

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Ora la tregua riguarderebbe il periodo compreso tra la settimana precedente l’inizio delle Olimpiadi e quella successiva la fine delle Paralimpiadi (estive e invernali) sfruttando questo periodo per ragionare e discutere su come evitare l’utilizzo dei conflitti come risoluzione delle controversie.

 

Ripristinare la tregua è un tentativo coraggioso per alleviare il mondo dalle guerre, almeno per un periodo. “La bici, simbolo di mobilità sostenibile e stile di vita sano, può rivelarsi “un’arma pacifica di azione di massa”, ancor di più se ad essa si uniscono le sinergie della rete”.

 

La bici diventa quindi elemento di mediazione, di pace, di un diverso modello di vita dell’uomo su questo pianeta, un cui la riduzione dell’inquinamento atmosferico si accoppia alla riduzione dei conflitti sulla Terra. Il sogno di Bike4Truce è di riuscire a candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace, come accaduto al quartetto per il dialogo nazionale in Tunisia per il 2015.

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Nel 2012 dodici ciclisti italiani sono partiti dal Belgio per attraversare la Francia e raggiungere Londra durante il periodo olimpionico, accolti dall’Ambasciata italiana. Per le Olimpiadi del 2016 in Brasile è in cantiere un corteo in bicicletta da San Paolo a Rio de Janeiro, in collaborazione con l’Unione dei ciclisti del Brasile e il Forum mondiale della bicicletta.

 

Tra le iniziative c’è una petizione lanciata su Avaaz indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e ai rappresentanti diplomatici dei Paesi aderenti all’Onu. Il progetto Bike4Truce ha deciso di finanziarsi attraverso il crowdfunding e con la vendita di un documentario realizzato per l’occasione.

 

Foto in evidenza: Sunset cycling di Håkan Dahlström via Flickr con licenza Creative Commons

 

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