Il servizio Copernicus ha rivelato di dati relativi allo scorso mese di agosto: raggiunto il record assoluto di caldo a livello mondiale.
Secondo i dati del programma Copernicus il mese di gennaio del 2020 è stato il più caldo di sempre in Europa: temperatura di 3,2 gradi superiore alla media.
Il mese di gennaio del 2020 è stato il più caldo mai registrato in Europa. A spiegarlo è il programma comunitario Copernicus, che si occupa di osservazione e monitoraggio delle condizioni della Terra. I dati hanno indicato infatti una media di 3,1 gradi più alta rispetto ai valori registrati tra il 1981 e il 2010.
??️Once again, unusually high temperatures have been recorded for January.
According to our #ClimateChange service @CopernicusECMWF, #Europe was 3.1°C warmer than the 1981-2010 average!
Find out more ? https://t.co/FQIleqos5y
— Copernicus EU (@CopernicusEU) February 4, 2020
Si tratta dell’ennesima conferma degli effetti dei cambiamenti climatici. La media è stata, inoltre, di 0,2 gradi centigradi più alta rispetto al record precedente, che risaliva al 2007. Inoltre, Copernicus spiega che più ci si sposta nella porzione settentrionale del Continente, più le anomalie risultano elevate. Fino a toccare punte di +6 gradi nei paesi scandinavi e nella Russia europea.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il servizio Copernicus ha rivelato di dati relativi allo scorso mese di agosto: raggiunto il record assoluto di caldo a livello mondiale.
Uno studio dell’Organizzazione meteorologica mondiale ha valutato l’impatto sanitario dei fumi dei mega-incendi, alimentati dalla crisi climatica.
Un nuovo rapporto dell’Unep ammette che l’obiettivo degli 1,5 gradi sul clima è fuori portata, ma indica un percorso per limitare i danni.
Dopo l’estate torrida c’è da aspettarsi temperature alte anche fino a novembre. E il calore del Mediterraneo potrebbe incidere sugli eventi estremi.
I negoziati sulla desertificazione alla Cop17 sono stati particolarmente difficili, con gli Stati Uniti che hanno bloccato numerose decisioni.
Nuovo record di temperatura negli oceani di tutto il mondo: un gruppo di governi chiede una tabella di marcia, in vista della Cop31.
Il bilancio è ancora provvisorio ma i dati raccolti in una serie di paesi europei indica decine di migliaia di morti per il caldo estremo.
Passare dalle promesse a risultati misurabili: è l’impegno della Cop17 sulla desertificazione in corso a Ulan Bator, in Mongolia.
Incendi sono divampati in numerose nazioni europee: una conseguenza diretta delle ondate di caldo estremo provocate dai cambiamenti climatici.