Oceani sempre più caldi, un gruppo di paesi chiede una roadmap alla Cop31

Nuovo record di temperatura negli oceani di tutto il mondo: un gruppo di governi chiede una tabella di marcia, in vista della Cop31.

La temperatura media sulla superficie degli oceani di tutto il mondo ha raggiunto un record per una singola giornata: sabato 22 agosto, sono stati raggiunti i 21,1 gradi centigradi. Un dato superiore a quello registrato nel marzo 2024, quando era stato raggiunto il precedente massimo assoluto, pari a 21,09 gradi centigradi, secondo quanto riportato dal servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.

Un record provocato da cambiamenti climatici e da El Niño

Già nello scorso mese di aprile era stato indicato un valore simile. E anche i dati indicati dalla National oceanic and atmospheric administration (Noaa) apparivano in linea: l’agenzia statunitense aveva parlato di 21,12 gradi centigradi, appena al di sotto del record assoluto di 21,16 gradi. Il dato risulta di 0,57 gradi superiore risiero alla media del periodo 1991-2020.

A provocare l’innalzamento delle temperature delle acque marine è il duplice effetto dei cambiamenti climatici e di El Niño, fenomeno ciclico che consiste nel riscaldamento della porzione equatoriale dell’oceano Pacifico, e che quest’anno si sta manifestando con intensità eccezionale. A risultare inabituale, inoltre, è anche il periodo: Copernicus sottolinea infatti che “normalmente i picchi nelle temperature marine si registrano a marzo e ad aprile”, ovvero alla fine del periodo estivo nell’emisfero boreale, nel quale si trovano le più grandi masse oceaniche.

“Oceani sottoposti a stress crescente”

“Questo record rappresenta un altro chiaro segnale di un oceano sottoposto a uno stress crescente – ha commentato Samantha Burgess, responsabile delle strategie per il clima presso Ecmwf -. El Niño sta aggiungendo calore al sistema, ma lo fa in un contesto già caratterizzato da decenni di riscaldamento causato dall’uomo. Man mano che le temperature oceaniche continuano ad aumentare, aumentano anche i rischi per gli ecosistemi marini e le comunità costiere. Le conseguenze sono già visibili: il numero di giorni di ondate di caldo marine a livello globale è più che triplicato dall’inizio degli anni Novanta”.

Le temperature degli oceani registrate il 22 agosto 2026
Le temperature degli oceani registrate il 22 agosto 2026 © Copernicus

Per questo, come riportato da Climate Home News, in previsione della prossima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, la Cop31 che si terrà a novembre in Turchia, un nutrito gruppo di paesi ha domandato di integrare le misure di protezione degli oceani nelle decisioni che verranno assunte durante il vertice. Una richiesta giunta da alcuni paesi dell’Unione europea, africani, sudamericani e dalle piccole nazioni insulari.

La richiesta di una roadmap in vista della Cop31 in Turchia

Da parte di Turchia e Australia, che assicureranno la co-presidenza della Cop31, è arrivato il via libera a lavorare a una “tabella di marcia volontaria sugli oceani”, che è stata descritta come “un piano d’azione conciso”. Al contempo, un gruppo di oltre 150 scienziati di fama mondiale ha chiesto, in vista della conferenza, di “integrare priorità legate agli oceani nei testi negoziali su mitigazione, adattamento e finanza”. Hanno precisato inoltre che occorrono “una chiara dichiarazione politica e risultati in materia di finanziamenti” sulle soluzioni climatiche basate sugli oceani in occasione del Vertice dei leader mondiali, un evento di due giorni che si svolge durante la Cop, nel corso del quale i capi di Stato terranno discorsi nei quali illustreranno i loro orientamenti in materia di clima.

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