Agli eventi estremi occorre abituarsi, perché non sono più l’eccezione: a spiegarlo è il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.
Prepariamoci. A che cosa? A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza…
Ascolta
l’intervista a Luca Mercalli nel programma di LifeGate Radio
Internazionale
Abbiamo assistito a molteplici crisi, economiche, sociali,
culturali. Ambientali. L’abbiamo visto, il piano A, quello della
crescita a tutti i costi, è fallito. E allora si rende
necessario un piano B, quello invocato anche da Lester Brown,
fondatore del Worldwatch Institute, uno dei più importanti
centri di ricerca ambientale americano. Qual è lo scarto del
piano B rispetto al “Plan B”? Il riferimento alla vita personale,
quello di cui parla Mercalli è il suo personale piano, che
inizia dai piccoli gesti quotidiani. Dopo un’introduzione di
respiro generale, l’autore ci parla infatti della sua esperienza
vissuta, perché questo libro non vuole essere un decalogo
delle cose da fare, ma un’ispirazione perché ognuno metta in
atto il proprio piano B.
“Less is more”, dicono gli anglosassoni. Ma è davvero
così? Luca Mercalli parla di decrescita, intesa come un
atteggiamento propositivo, che si fonda su un cambiamento di punti
di vista sia in generale, che in particolare, nelle nostre vite,
concretamente. Decrescita infatti non è andare indietro nel
tempo, non è un modo di vivere rinunciatario, si legge nel
libro: “Non voglio tornare al Medioevo! Voglio andare
avanti”.
“Prepariamoci” è un’invocazione, un esortazione
perché le persone agiscano insieme, mosse da una volontà
di interconnessione. Un aspetto importante su cui l’autore pone
attenzione è infatti la potenza della rete, che riesce a
mettere a disposizione un’intelligenza collettiva per un’evoluzione
del pensiero creativo, più rispettoso dell’uomo e
dell’ambiente. Proprio così si concretizzerebbe la formula
“less is more” che ci renderà anche più felici.
Nel libro ci sono citazioni di libri, di film, di personaggi
che hanno ispirato l’autore. Una in particolare, quella del
sociologo Giampaolo Fabris è da sottolineare: “il bisogno si
placa, il desiderio mai”. E allora, perché non iniziamo a
desiderare uno stile di vita migliore per un pianeta sano?
Prepariamoci.
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