Prince. Non solo re del pop, ma anche principe degli animali

Vegano dal 1990, Prince non ha mai smesso di difendere i diritti degli animali con il suo stile di vita etico, ma anche con la sua arte.

Genio, re del pop, folletto di Minneapolis, poliedrico provocatore. Nessuno saprà mai quale definizione possa essere la migliore per ricordare il cantautore Prince, nome d’arte di Prince Rogers Nelson, trovato morto il 21 aprile scorso nella sua casa-studio di Minneapolis. Ma una cosa è certa, forse più di altre: Prince era un grandissimo amante degli animali e un convinto animalista.

 

Vegano dal 1990, nel 1998 ha scritto la canzone Animal Kingdom – contenuta nella raccolta Crystal Ball: in pratica il suo manifesto etico in cui viene chiaramente dichiarata e motivata la sua scelta di abbracciare una dieta priva di proteine animali.

 

E così io non mangio carne rossa o pesce bianco (…) Siamo tutti i membri del regno animale Lasciate i vostri fratelli e sorelle in mare Chi ci ha detto che dovremmo mangiare maiale?

Dal testo di Animal Kingdom, 1998

 

Nel 2000 Prince ha anche ceduto i diritti di questa stessa canzone a Peta, organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali: il brano venne utilizzato come colonna sonora del video prodotto in occasione del ventesimo anniversario dell’organizzazione, di cui Prince era forte sostenitore.

Ancor prima di scrivere Animal Kingdom, intervistato dalla rivista Vegetarian Times nel 1997, Prince aveva rilasciato dichiarazioni molto nette e in particolare una di questa divenne molto famosa:

 

Compassione è una parola che diventa azione senza confini (…) Sarà necessario istituire una giornata nazionale dei diritti degli animali e lo faremo quando tutti i macelli saranno chiusi.

 

A pagina 83 qui sotto.

Nel 2006 sempre la Peta lo elesse vegano più sexy del mondo e Prince, spiegando la sua scelta di non mangiare carne e di lasciare vivere gli animali, disse:

 

Non mangiare nulla che abbia dei genitori (…) Non uccidere significa proprio questo!

 

Nel 1999 Prince fu anche accusato di aver indossato una pelliccia in una delle versioni della copertina dell’album Rave Un2 the Joy Fantastic. Ovviamente quella giacca era finta e a chi lo aveva accusato rispose: “Se fosse stata vera ci sarebbero voluti 7 agnelli per realizzarla… vi sembra una cosa degna?”, includendo nelle note del booklet del disco una lunga spiegazione sulle conseguenze che derivano dall’uso di indumenti di derivazione animale.

 

Prince: genio, re del pop, folletto di Minneapolis, poliedrico provocatore e convinto difensore dei diritti degli animali.

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