Rhodiola, dalla gelida Siberia

E’ un adattogeno, capace di favorire la reazione dell’organismo allo stress. Agisce come antidepressivo. Riduce il grasso corporeo, attivando il metabolismo

Assunta regolarmente in inverno dagli abitanti della Siberia per
prevenire le malattie, è arrivata a noi solo dopo la caduta
del muro di Berlino.

Nome botanico Rhodiola rosea

Origine dalla gelida Siberia orientale, cresce spontanea
nelle regioni settentrionali d’Europa e in Alaska, tra i 900 e i
3000 metri di quota

Storia nota fin dai tempi antichi dagli imperatori cinesi,
che inviavano messi per procurarsi “la radice dorata”, è
stata oggetto di studi nella ex Unione Sovietica per la ricerca
della medicina sportiva, i cui risultati sono giunti a noi solo
dopo la caduta del regime sovietico

Principi attivi le foglie contengono in particolare
fenilpropanoidi chiamati rosavin, rosin e rosarin, antocianine e
flavonoidi

Attività terapeutica

  • è un adattogeno, capace di favorire la reazione
    dell’organismo allo stress
  • agisce come antidepressivo, aumentando il livello dei
    neurotrasmettitori serotonina e dopamina
  • riduce il grasso corporeo, attivando la mobilitazione dei
    lipidi del tessuto adiposo
  • stimola la produzione di energia, aumentando il livello di ATP
    nei muscoli
  • è un forte antiossidante e un protettore del sistema
    immunitario.

Applicazioni è particolarmente adatta agli sportivi e
a quanti vogliano aumentare la loro performance atletica. Trova
utilizzo in caso di stress, depressione, calo dell’umore,
affaticamento, in particolar modo nella stagione invernale, per la
sua capacità di favorire la resistenza al freddo

Forme d’uso viene venduta in capsule o compresse, da
assumersi nella prima parte della giornata o prima di
attività importanti. Si trova spesso in associazione ad
altri stimolanti come ginseng, eleuterococco, guaranà
etc

Controindicazioni come per gli altri adattogeni è
bene non assumerla in gravidanza e in allattamento.

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