Riaccendere i sensi e il piacere con le essenze

I cinque sensi devono essere stimolati, educati e sviluppati anche attraverso l’olfatto. Le essenze aromatiche, ovvero gli oli essenziali aiutano moltissimo.

Essenze benefiche. Abbiamo il gusto, la vista, l’udito e il tatto che ci permettono di
percepire chi ci circonda, ma l’odorato è il nostro primo
senso, perchè la prima coppia di nervi cranici sono quelli
del senso olfattivo.

Sono le informazioni che riceviamo quelle che ci permettono di fare
analisi e comparazioni: il cervello tira delle conclusioni provando
sensazioni o reazioni.

Nella nostra società l’educazione a sentire è
carente, poichè questa è colpevolizzante e
repressiva. In effetti abbiamo detto che i sensi possono essere
fonte di piacere. Ora, secondo la nostra civiltà giudaica –
mussulmana – cristiana, il piacere è sempre sospetto e fonte
di peccato.
Ma ecco che su 7 peccati capitali, 2 sono consacrati ai sensi e al
piacere:
la lussuria (ora, la sessualità utilizza tutti i
sensi, colpevolizzandola, è una vera repressione
antifisiologica e un sottosviluppo dei nostri 5 sensi) e
l’ingordigia.

Bisogna riabilitare il piacere vero, puro in senso autentico, del
naturale e del gratuito (senza alibi pseudo-culturali).
La verità è nella misura e nell’equilibrio.
Equilibrio tra i diversi sensi, ed equilibrio per ogni senso.

Il piacere è un elemento indispensabile alla vita, ad un
buon equilibrio, il giusto bisogno, vigile a quel che resta un
mezzo e non un fine in se.

L’odorato è il nostro primo senso, l’odore è la prima
informazione che il nostro cervello registra. Si impregnano
profondamente nel nostro subconscio così che odori e memorie
sono intimamente legati.
Nel risvegliare queste memorie trapelano le più intime
sensazioni, le più dolci, attaccate alla nostra vita
più lontana e segreta. Ma per sviluppare l’odorato bisogna
sopprimere quello che lo ha distrutto, principalmente il tabacco e
i profumi sintetici.

Alcuni consigli per evitare le trappole ai turisti:
contrariamente allo pseudo-estratto di lavanda venduto ai bordi
delle strade, l’olio essenziale di lavanda non è blu, ma
giallo pallido. E’ da sapere che il prezzo della lavanda vera e del
lavandina è estremamente diverso.
Stesse considerazioni per la menta.

Bisogna sapere che anche gli oli essenziali non garantiti (la
maggior parte) sono diluiti o ricostituiti partendo da molecole di
sintesi; è il caso, soprattutto, dei più cari, come
la rosa, che è tanto difficile trovare autentico e realmente
estratto con vapore d’acqua. Del resto, se vi si propone
dell’estratto di caprifoglio, di lillà, di violetta o di
mughetto, siate certi che si tratta di prodotti di sintesi, in
quanto è impossibile ottenere un estratto naturale. Per il
gelsomino o l’iris è diverso, ma se il prezzo è
troppo basso (per l’iris inferiore a 155.000 euro al kg)
sicuramente non è autentico.

Jacques Paltz

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