Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
L’associazione dei consumatori, analizzando otto campioni di riso basmati, ha rilevato la presenza di pesticidi in circa la metà dei campioni, e aflatossine in cinque di essi.
Un test effettuato sul riso basmati da Altroconsumo ha rilevato la presenza di residui di pesticidi (alcuni non ammessi nell’Unione europea) e di aflatossine, micotossine prodotte da muffe che si sviluppano in condizioni di umidità e calore. Nel dettaglio, l’associazione dei consumatori ha analizzato in laboratorio otto campioni: in cinque di essi sono state trovate aflatossine che, in un caso, superano i limiti di legge. I pesticidi sono stati trovati in quasi la metà dei risi analizzati: tutti rispettano formalmente i limiti di legge, ma in diversi casi si tratta di principi attivi vietati in Europa e ancora utilizzati nei paesi di origine del riso. Alcuni dei pesticidi rilevati, infatti, sono classificati come interferenti endocrini dall’Anses (Agenzia francese per la sicurezza alimentare) o come sostanze Cmr (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) dall’Unione europea. Da sottolineare c’è che nessun campione di riso analizzato era biologico.
Altroconsumo riporta come nei primi sei mesi del 2025 il Sistema di allerta rapido europeo (Rasff) abbia segnalato 66 casi di contaminazione di riso basmati importato, in gran parte proveniente da India e Pakistan (82 per cento). In media, una partita di basmati viene bloccata o ritirata ogni tre giorni ai confini europei. Nel 2024 le allerte erano state in totale 191. Le cause più frequenti delle segnalazioni sono appunto pesticidi vietati e aflatossine oltre soglia.
In una nota stampa dello scorso luglio, il presidente dell’Ente nazionale risi, Natalia Bobba, aveva definito la situazione intollerabile: “Non possiamo continuare a subire una situazione che ci vede seriamente penalizzati. Queste importazioni avvengono senza reciprocità e l’assenza di regole penalizza il mercato e i nostri operatori. Il mercato europeo deve essere aperto solo ai prodotti ottenuti nel rispetto delle norme a cui anche noi siamo tenuti in materia di sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente e tutela del lavoro”. È la questione delle cosiddette “clausole specchio” sostenute anche da una campagna di Slow Food, ovvero di regole reciproche più severe per chi esporta in Europa, sul riso e non solo.
Il riso basmati è apprezzato per i chicchi dalla forma allungata e per il suo aroma. Per limitare eventuali danni alla salute delle sostanze riscontrate nel riso basmati, l’associazione dei consumatori consiglia di controllare in etichetta la provenienza del riso e di conservarlo in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore.
Visualizza questo post su Instagram
Inoltre, il suggerimento è quello di non abusarne, ma di alternare il consumo con altre varietà di riso. In particolare vengono suggerite alcune varietà di riso italiane aromatiche, simili al riso basmati, come il riso Apollo, coltivato soprattutto in Piemonte e Sardegna, il riso Fragrance, una varietà orientale coltivata anche in Italia, o il riso Iarim, un riso aromatico italiano. Infine, aggiungiamo noi, è bene prediligere riso biologico.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
Lenticchie il 31 dicembre? Sì, ma in ricette vegetariane! Ecco 4 idee: involtini, zuppa, polenta e polpettone.
Secondo il dossier Stop Pesticidi nel piatto 2025 di Legambiente, su 4.682 campioni di alimenti, il 48 per cento contiene residui di sostanze chimiche.
Come emerge dalla fotografia di ActionAid, la povertà alimentare tra gli adolescenti non è solo questione di disponibilità di cibo, ma di relazioni, identità e possibilità di scegliere.
Consiglio e Parlamento europei si sono accordati sulla proposta della Commissione Ue per la deregolamentazione dei nuovi ogm, ma le organizzazioni contadine, dell’agricoltura bio e ambientaliste chiedono di fermarla.
In Australia alcuni ricercatori stanno indagando come i microbi, compresi quelli del suolo, influenzano gli stati emotivi e le relazioni sociali attraverso l’asse intestino-cervello.
La proposta di togliere la scadenza all’autorizzazione delle sostanze attive dei pesticidi è contenuta in un pacchetto semplificazione della Commissione. Per gli ambientalisti in questo modo il profitto dell’industria prevale sulla salute.
Un documento dell’associazione Ciwf fa i conti di quanto costerebbe in termini ambientali, economici ed etici il primo allevamento di polpi e, in generale, l’acquacoltura carnivora.
Sei anni dopo il precedente dossier, Eat-Lancet estende il concetto di dieta per la salute planetaria anche ai temi di giustizia sociale e accessibilità del cibo.
