Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Analizzando campioni di olio extravergine di oliva biologico e olio extravergine di oliva da agricoltura integrata (cioè che riduce l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi) sono state rilevate concentrazioni significativamente più elevate di polifenoli nell’olio biologico.
Lo studio è stato effettuato in Portogallo da un team di ricercatori del Centro Alentejo di biotecnologia per l’agricoltura e l’agroalimentare (Cebal), dell’Istituto politecnico di Beja (IPBeja), delle Università di Évora e di Jaéned, ed è stato pubblicato sulla rivista Journal of Agriculture and Food Research.
L’olio extravergine di oliva è un elemento distintivo della dieta mediterranea, principalmente per le sue proprietà benefiche per la salute, associate alla presenza di specifici antiossidanti: i composti fenolici. Tra questi, l’oleocantale e l’oleaceina sono due dei più rilevanti per i loro effetti antinfiammatori, antiossidanti, neuro e cardioprotettivi.
I ricercatori hanno analizzato olio di oliva da tre cultivar, Cobrançosa, Arbequina, Vulgar Galega, prodotto secondo due pratiche agronomiche, biologica e integrata. L’obiettivo era osservare se il metodo di coltivazione influenzasse la presenza di polifenoli. Concentrazioni di oleocantale e oleaceina significativamente più elevate sono state riscontrate in tutto l’olio biologico, con la cultivar Cobrançosa che presentava i livelli più elevati: 561 mg/kg di oleocantale nell’olio da agricoltura biologica contro 268 mg/kg nell’olio da agricoltura integrata e 348 mg/kg di oleaceina contro 164 mg/kg.
Questi risultati mostrano chiaramente che sia le pratiche agronomiche che la cultivar possono influenzare notevolmente le proprietà chimiche e nutrizionali dell’olio. In particolare, l’agricoltura biologica si conferma una pratica in grado di aumentare la concentrazione degli antiossidanti oleocantale e oleaceina, rafforzando i benefici per la salute associati al consumo di olio extravergine di oliva.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.

