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La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
L’85 per cento delle mele convenzionali europee contiene un cocktail di pesticidi: è quanto racconta un’indagine pubblicata dall’ong Pesticide action network Europe e 13 organizzazioni partner che copre 12 paesi dell’Unione europea e la Svizzera.
Su 59 campioni analizzati (per l’Italia erano 5 provenienti dal Sud Tirolo), solo il 7 per cento delle mele convenzionali analizzate non conteneva residui. Due terzi (64 per cento) delle mele contenevano almeno un pesticida pfas, mentre un terzo (36 per cento) conteneva pesticidi neurotossici. L’organizzazione fa notare che se le mele fossero state vendute come alimenti trasformati per l’infanzia, non sarebbero state consentite.
“Uno dei risultati più sorprendenti è che l’85 per cento delle mele testate conteneva residui multipli di pesticidi – ha dichiarato Gergely Simon, attivista di Pan Europe – L’Autorità europea per la sicurezza alimentare è stata incaricata 20 anni fa di sviluppare una metodologia per regolamentare gli effetti combinati dei pesticidi, ma non ha ancora adempiuto a questo obbligo legale”. Dunque, sebbene la legge lo preveda, l’Unione europea non valuta ancora la tossicità dell’esposizione a cocktail di pesticidi.
“Esistono crescenti prove scientifiche che l’esposizione ai pesticidi attraverso gli alimenti sia correlata all’infertilità e potenzialmente al cancro – ha continuato Simon – La costante esposizione dei cittadini a miscele di sostanze tossiche attraverso alimenti, aria o polvere non viene presa in considerazione; questa importante questione deve essere affrontata dagli organismi di regolamentazione”.
Il 71 per cento dei campioni di mele conteneva almeno un residuo della categoria Ue dei pesticidi più tossici (i cosiddetti “Candidati alla Sostituzione”). In particolare, il Fludioxonil è presente in quasi il 40 per cento dei campioni: è un pesticida Pfas ed è stato classificato come interferente endocrino nell’Ue nel 2024. È tossico per fegato e reni negli esseri umani e decima pesci e anfibi negli ambienti acquatici. Avrebbe quindi dovuto essere vietato, ma questo non è ancora avvenuto.
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Dopo questi nuovi risultati, Pan Europe ha espresso con ancora più determinazione la sua opposizione alla deregolamentazione dei pesticidi proposta dall’Unione europea nel dicembre 2025: si vogliono consentire, infatti, periodi di approvazione illimitati per i pesticidi, eliminando l’obbligo di rivalutarne la tossicità ogni 10-15 anni, alla luce di nuove prove scientifiche.
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