Meeting 2020

Sergio Savaresi, Polimi. Ci muoveremo sempre meno fisicamente, favorendo spostamenti virtuali

REmini2020: Sergio Savaresi, professore del Politecnico di Milano, mette a confronto la mobilità dei grandi eventi con quella delle città. E prevede che in futuro a spostarsi saranno principalmente… i pacchi postali.

“L’auto del futuro sarà elettrica, driverless e condivisa”: è la previsione di Sergio Savaresi, professore del Politecnico di Milano che si occupa di automazione nei sistemi di trasporto. Lo abbiamo incontrato alla 39esima edizione del Meeting di Rimini, un appuntamento che ogni anno muove centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo: è possibile renderlo green da questo punto di vista?

“Per certi versi la mobilità in eventi di questo tipo assomiglia molto a quella di una città. Per renderla sostenibile è necessario che le persone che si avvicinano a questi centri di interesse si spostino con mezzi pubblici come il treno, favorendo all’interno dell’evento una mobilità leggera: veicoli di piccole dimensioni, elettrici, biciclette o, addirittura, i propri piedi”, spiega Savaresi.

Leggi anche: Oslo sarà la prima città senza automobili dal 2019

Secondo il professore, quello della mobilità leggera è il modello da seguire anche nel contesto urbano, sull’esempio della città di Oslo, che dal 2019 vieterà la circolazione delle automobili in centro in favore di un potenziamento dei trasporti pubblici e delle bici. In realtà, però, “ci muoveremo sempre meno fisicamente, favorendo spostamenti virtuali: quello che rimarrà mobile sarà qualche pacco che ci verrà consegnato a casa”, conclude Savaresi.

REmini2020, un cammino triennale verso la sostenibilità

LifeGate è in trasferta a Rimini per raccontare il progetto REmini2020, un percorso triennale che prende il via con la 39° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli. L’obiettivo è quello di rendere sostenibile questo grande evento, lavorando su diverse aree: economia circolare, energia, alimentazione, mobilità.

Qualche cifra può essere utile per comprendere la portata della manifestazione. Dal 19 al 25 agosto i 130mila metri quadrati allestiti nella Fiera di Rimini vengono animati da convegni, workshop, tavole rotonde, mostre e spettacoli, che contagiano anche il territorio della città romagnola. Dopo le 800mila presenze del 2017, per il 2018 sono già stati coinvolti 530 relatori e 2.750 volontari.

A collaborare con la Fondazione e stilare la strategia di sostenibilità del Meeting è Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). Questo è il primo importante banco di prova per la sua nuova sfida: affrontare il tema della sostenibilità nei grandi eventi con un approccio a 360 gradi.

 

Foto in apertura © Luigi Zanni / LifeGate
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