Cooperazione internazionale

La polizia di frontiera della Turchia spara sui civili. Strage di bambini

L’Osservatorio siriano per i Diritti dell’uomo accusa gli agenti di frontiera della Turchia di aver sparato contro un gruppo di civili in fuga dalla guerra.

Almeno otto siriani, tra i quali quattro bambini, sono stati uccisi alla frontiera con la Turchia, mentre tentavano di scappare dalla guerra che da anni affligge il loro paese. A freddarli, sono stati i fucili delle forze dell’ordine turche, che secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i Diritti dell’uomo (Osdh) avrebbero fatto fuoco all’alba di domenica.

 

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Profughi siriani al confine con la Turchia ©Bulent Kilic/Afp/Getty Images

 

L’opposizione siriana in esilio: i morti sono undici

L’informazione è stata confermata anche dall’opposizione siriana in esilio (sostenuta tra l’altro dalla stessa Turchia), secondo la quale il bilancio potrebbe essere ancora più pesante: le vittime sarebbero infatti undici. “Esprimiamo sorpresa e condanna per questa terribile tragedia – hanno spiegato gli esuli – che ha colpito i nostri fratelli”. Per questo è stato chiesto al governo di Ankara di aprire un’inchiesta sull’accaduto, affinché questo tipo di incidenti non si ripetano più.

 

“Tra i civili uccisi mentre tentavano di penetrare sul suolo turco – ha aggiunto l’Osdh – sei persone appartenevano ad una stessa famiglia. Altri otto, poi, sono stati feriti, e alcuni di loro versano in gravi condizioni”. Tutti provenivano dalla regione di Minbej, nel nord della Siria, dove un’offensiva anti-Isis delle forze sostenute dagli Stati Uniti è in corso ormai da tre settimane.

 

Profughi Siria confine Turchia
La Ong Human Rights Watch ha accusato le guardie di frontiera della Turchia di aver aperto più volte il fuoco contro contro civili siriani in fuga dalla guerra ©Stringer/Getty Images

 

La denuncia di Human Rights Watch

L’agenzia Afp ricorda come la Turchia abbia smentito a più riprese alcune informazioni riportate da Ong internazionali, come nel caso di Human Rights Watch, che accusavano gli agenti di frontiera di sparare contro civili inermi. “Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sempre affermato che la politica del proprio paese è di apertura nei confronti dei profughi siriani. Tuttavia, da alcuni mesi a questa parte la frontiera risulta tecnicamente chiusa”, prosegue l’Afp.

 

Lo stesso governo della nazione euro-asiatica ha ricordato che sul proprio territorio sono presenti circa tre milioni di profughi siriani, arrivati negli ultimi cinque anni. Secondo l’Osdh, però, sono almeno sessanta le persone freddate dai fucili delle guardie turche solamente dall’inizio dell’anno.

 

Immagine di apertura, una bambina siriana nei pressi del confine con la Turchia, nell’ottobre del 2014 ©Bulent Kilic/Afp/Getty Images

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