Foresta amazzonica, il Brasile rifiuta l’aiuto del G7. Poi ci ripensa
Dopo proposta di conferire una sorta di status sovranazionale alla foresta amazzonica, il Brasile ha rifiutato gli aiuti del G7. Poi il dietrofront.
Dopo proposta di conferire una sorta di status sovranazionale alla foresta amazzonica, il Brasile ha rifiutato gli aiuti del G7. Poi il dietrofront.
Il ministero della Difesa brasiliano, tra venerdì e domenica, ha mobilitato uomini e mezzi per spegnere gli incendi nel nord dell’Amazzonia.
Il G7 di Biarritz, in Francia, sta affrontando numerose questioni, compresi gli incendi nella foresta amazzonica. Distanze sul tema della riforestazione.
Per i suoi insuccessi nella tutela dell’Amazzonia, il governo brasiliano dovrà fare a meno di 65 milioni di euro di aiuti internazionali.
Un documentario dà voce ai nativi brasiliani che non vivono in Amazzonia ma vicino a San Paolo, nella terra indigena di Piaçaguera, e racconta le battaglie di ieri e di oggi.
Sono più di cinquemila, distribuite in circa novanta paesi del mondo, le popolazioni che vengono comunemente definite “indigene”. L’Onu celebra questa diversità come un patrimonio da preservare.
Negli ultimi mesi l’Amazzonia brasiliana è andata distrutta a un ritmo inaudito: ogni minuto scompaiono tre campi da calcio. Rischiamo conseguenze irreversibili.
Cresce in Amazzonia la tensione tra i nativi e i cercatori d’oro, mentre il presidente Bolsonaro annuncia l’intenzione di aprire alcune riserve indigene all’esplorazione mineraria.
A maggio sono andati distrutti 739 kmq di foresta amazzonica, il doppio rispetto a due anni fa. Ma il ministro dell’ambiente brasiliano vuole rivedere il monitoraggio satellitare.
Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha autorizzato la vendita di 152 pesticidi in quattro mesi. Prodotti spesso vietati nei paesi in cui sono prodotti.