La lotta per l’Amazzonia del capo Raoni, nominato per il premio Nobel, non si ferma
Raoni Metuktire, capo degli indigeni brasiliani Kayapó, è stato nominato per il premio Nobel per la Pace. Dopo 40 anni, la lotta per l’Amazzonia continua.
Raoni Metuktire, capo degli indigeni brasiliani Kayapó, è stato nominato per il premio Nobel per la Pace. Dopo 40 anni, la lotta per l’Amazzonia continua.
Il presidente Bolsonaro si ferma a parlare con i cronisti per annunciare di avere il coronavirus, intanto il Brasile conta 65mila vittime.
I dati ufficiali indicano che nell’Amazzonia brasiliana sono stati registrati oltre 2.200 incendi a giugno. In aumento del 19,5 per cento rispetto al 2019.
Paulinho Paiakan si è spento a 65 anni a causa della Covid-19, dopo aver lottato tutta la vita per i diritti dei popoli indigeni dell’Amazzonia.
Ricardo Salles ha invitato il governo a ridurre ulteriormente la tutela dell’ambiente, approfittando della pandemia di Covid-19 che distrarrebbe i media.
Diverse città stanno diventando centri di diffusione del virus in Amazzonia. Una panoramica delle zone amazzoniche di Brasile, Colombia, Perù ed Ecuador.
Dall’inizio dell’anno, nella più grande foresta pluviale della Terra, sono stati deforestati oltre 1.200 chilometri quadrati.
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha incaricato l’esercito di combattere contro la distruzione della foresta amazzonica. Ma le ong ecologiste sono contrarie: ecco perché.
I casi ufficiali di Covid-19 sono più di 100mila in Brasile. Ma gli esperti indicano che le cifre reali potrebbero essere ben più alte.
I nativi, le cui terre furono disboscate negli anni ’80, saranno risarciti con due milioni e mezzo di euro e riceveranno le scuse ufficiali da parte delle compagnie incriminate.