La volpe artica torna in Finlandia, non si vedeva da 20 anni
Dopo venti anni di assenza le fototrappole del Wwf hanno ripreso due volpi artiche che lasciano intravedere un futuro per la specie in Scandinavia.
Dopo venti anni di assenza le fototrappole del Wwf hanno ripreso due volpi artiche che lasciano intravedere un futuro per la specie in Scandinavia.
È vero che spesso le più grandi rivoluzioni partono dal basso. Ed è quello che presto avverrà nel settore energetico, grazie alla svolta che si è avuta in coda alla Cop22 a Marrakech. La transizione energetica verso un futuro 100 per cento ad energia rinnovabile, partirà proprio dai Paesi più poveri e più vulnerabili ai
I “lavori in corso” dell’Europa sul clima sono ambiziosi, ma rischiano di essere insufficienti. È il parere della Corte dei conti europea, che nel suo rapporto annuale presentato in Senato ribadisce la propria ricetta: spendere almeno un euro su cinque del bilancio europeo per l’azione per il clima almeno fino al 2020, proseguendo del resto su una
Ogni anno in Italia 14,8 miliardi di euro vengono dati in sussidi alle fonti fossili, una delle cause principali dei cambiamenti climatici. Il dossier di Legambiente mostra, dati alla mano, cosa andrebbe fatto per rispettare l’Accordo di Parigi.
L’ombra di Trump compatta il resto del mondo che fa fronte comune contro i cambiamenti climatici. Nuove promesse di riduzione previste entro la Cop 24 del 2018.
Per abbandonare i combustibili fossili bisogna prima di tutto interrompere gli incentivi fiscali alle fonti non rinnovabili. È questa in estrema sintesi quello che emerge dalle battute finali della Cop 22. Eppure, mentre con una mano alcuni dei principali produttori di CO2 del mondo si impegnano a ridurre l’impatto sul clima firmando accordi (non vincolanti), con l’altra
Dallo sbiancamento dei coralli alla siccità, dallo scioglimento dei ghiacciai all’erosione costiera. Una galleria fotografica che mostra gli effetti tangibili del riscaldamento globale.
L’economista Nicholas Stern è a Marrakech per partecipare ai lavori della conferenza sul clima (Cop 22). Il suo messaggio è chiaro: “I danni economici sono maggiori delle previsioni”.
Il suo era uno dei discorso più attesi, dopo l’elezione di Donald Trump. Il segretario di stato John Kerry chiude la sua stagione, mentre gli Stati Uniti annunciano il nuovo piano contro il riscaldamento globale.
All’indomani di un voto che ha proiettato alla Casa Bianca, caso unico al mondo, un capo di stato che non crede né all’esistenza del riscaldamento globale né alla responsabilità delle attività umane, il Segretario di Stato americano John Kerry interviene alla Cop 22. Infatti a Marrakech, dopo una settimana di lavoro preparatorio da parte degli