I ghiacciai italiani si stanno sciogliendo a causa del riscaldamento globale
Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università degli studi di Milano la superficie dei ghiacciai italiani si è ridotta del 40 per cento in 30 anni.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università degli studi di Milano la superficie dei ghiacciai italiani si è ridotta del 40 per cento in 30 anni.
Secondo un rapporto pubblicato dalla Union of Concerned Scientists americana, più di due dozzine di siti di interesse storico e nazionale statunitensi sono potenzialmente destinati a sparire a causa di gravi calamità naturali, tra cui inondazioni, siccità e incendi, provocate dal cambiamento del clima. Si va dalla Statua della Libertà al primo insediamento inglese
Ci aveva già provato Jimmy Carter negli anni Settanta. Aveva infatti installato un piccolo impianto fotovoltaico su di un’ala della Casa Bianca, ma Ronald Reagan li aveva fatti togliere nel 1986. Ora ci riprova Barack Obama, anche se l’annuncio ufficiale è del 2010. Il progetto dell’impianto si impatanò, fino alla messa in funzione di
Il 3 giugno scade il termine per iscriversi alla Postcode Lottery Green Challenge, il più grande concorso dedicato all’imprenditoria sostenibile con lo scopo di abbattere le emissioni di CO2.
Secondo gli ultimi studi condotti della Nasa, l’area occidentale dell’Antartide ha ormai raggiunto livelli di scioglimento
Qual è il ruolo che gioca l’azoto sul riscaldamento globale? Una ricerca condotta dalla ‘Task Force of Reactive Nitrogen’ della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa spiega che l’azoto usato in agricoltura per fertilizzare le piante può danneggiare l’ambiente inquinando l’acqua, l’aria e la terra. La sostanza può anche essere rilasciato nell’aria dal concime
Dal 2000 al 2010 invece che diminuire le emissioni di CO2 sono aumentate di un miliardo di tonnellate all’anno. Gli scienziati dell’Onu dicono che abbiamo 15 anni per invertire la tendenza.
Gli esperti del clima delle Nazioni Unite hanno fissato la data per la fine del mondo. Ma l’uomo ha una via d’uscita, sempre che decida di percorrerla.
[vimeo url=”http://vimeo.com/88829079″] I coralli e le spugne sono di una bellezza, ma anche di una delicatezza straordinarie. L’Ipcc ci ha più volte messo in guardia dalla possibilità che riscaldamento globale e acidificazione degli oceani possano farli sparire dalle barriere oceaniche insieme agli altri animali marini da cui dipendono. Daniel Stoupin ha realizzato Slow life,
Il cambiamento climatico è in atto, la natura resiste, ma il peggio deve ancora venire. È questo il quadro definito dal rapporto del secondo gruppo di lavoro dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) pubblicato lunedì 31 marzo alla fine dell’incontro tra scienziati e delegati che si è tenuto in Giappone. Lo scopo di questo testo