Obama vuole ridurre di un terzo la CO2 delle centrali elettriche americane

Un taglio delle emissioni di CO2 delle centrali elettriche del 30 per cento nel giro di 15 anni, nel nuovo piano degli Stati Uniti contro il cambiamento climatico.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato il 2 giugno il piano della sua amministrazione per contrastare il cambiamento climatico. È il primo mai varato da un governo americano e prevede la riduzione del 30 per cento delle emissioni di CO2 prodotte dalle centrali elettriche entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

Secondo quanto suggerito dall’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (Epa), agire contro il riscaldamento globale aiuterebbe anche a ridurre l’inquinamento ed evitare la morte prematura di 6.500 persone e di 150mila attacchi di asma che colpiscono ogni anno i bambini.

 

Ridurre la CO2 del settore energetico significa migliorarne l’efficienza energetica, ridurre la domanda e, quindi, tagliare i costi delle bollette elettriche di circa l’8 per cento creando, allo stesso tempo, decine di migliaia di nuovi posti di lavoro in tutti gli Stati Uniti.

 

Per annunciare tutto questo, Obama ha deciso di dedicare il suo video settimanale proprio a questo, alla riduzione dell’impatto sul clima delle centrali elettriche.

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