Le spoglie di tre cicali vincono Obiettivo Terra 2026, uno scatto simbolo della rinascita
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
La fotografia è l’arte e la pratica di catturare immagini usando la luce. Attraverso l’uso di una fotocamera o di altri dispositivi ottici, i fotografi possono immortalare momenti, persone, paesaggi e oggetti, creando opere visive che possono essere utilizzate per esprimere emozioni, raccontare storie o documentare la realtà. La fotografia può essere un’attività creativa, artistica e tecnica allo stesso tempo, offrendo un mezzo potente per esplorare il mondo e condividere esperienze con gli altri.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Una mamma orsa che con il suo piccolo orsetto attraversano la strada: è la foto vincitrice del concorso fotografico Obiettivo Terra 2025.
Il fotografo canadese Edward Burtynsky ci porta in angoli del mondo che non riusciremmo a vedere con i nostri occhi, dove sono più profonde le ferite e le cicatrici che abbiamo inflitto come specie. Scatti che danno vita a dialoghi sulla via della transizione.
Il fotografo George Steinmetz ha girato il mondo per raccontare la produzione di cibo e ha raccolto i suoi scatti in un libro che ci restituisce più consapevolezza su quello che mangiamo.
Alcune fotografie del libro “Nutrire il pianeta” di George Steinmetz su come viene prodotto il cibo nel mondo.
Sono 969 le immagini candidate alla quindicesima edizione del contest dedicato alle bellezze e alle peculiarità delle Aree protette d’Italia. Vincitori e vincitrici saranno resi noti alla Cerimonia di premiazione che celebra il Mother Earth Day, la manifestazione mondiale a sostegno di Madre Terra.
Si chiamava Saly, aveva cinque anni. Nello scatto vincitore del World press photo 2024, il concorso di fotogiornalismo più importante al mondo, non si vede un centimetro del suo corpo senza vita. E non si vede nemmeno il volto della zia, Ines Abu Maamar, che lo stringe forte a sé. Mohammad Salem, fotografo dell’agenzia Reuters,
Tracey Lund era in vacanza alle isole Shetland, a nord della Scozia, e ne ha approfittato per una sessione fotografica. “La fotocamera dslr presa a noleggio, nella custodia impermeabile, è stata collegata al sistema polecam e calata in acqua. Migliaia di sule erano nel cielo sopra di noi e poi hanno iniziato a tuffarsi in
Non solo la bellezza degli habitat. Anche mostrare rifiuti e inquinamento serve a difendere il mare. parola di Pietro Formis, fotografo naturalista.
Fatta eccezione per esperti e appassionati, in pochi saprebbero descrivere un granchio a ferro di cavallo a tre spine. Il suo nome scientifico è Tachypleus tridentatus, è imparentato con ragni e scorpioni (più che con gli altri granchi) e vive nei fondali fangosi dell’Asia orientale, nei pressi delle foci dei fiumi. Questo artropode esiste da