Festival della fotografia etica di Lodi, immagini che parlano alle coscienze
Nei weekend tra l’8 e il 30 ottobre la fotografia parla alle coscienze al festival di Lodi, con temi e immagini che toccano ognuno di noi.
Nei weekend tra l’8 e il 30 ottobre la fotografia parla alle coscienze al festival di Lodi, con temi e immagini che toccano ognuno di noi.
Ogni anno ci sorprende e ci stupisce, ci fa scoprire lati della natura che mai avremmo immaginato e ci mette davanti alla realtà grazie all’obiettivo vigile di fotografi fortunati o che sono riusciti a scattare la fotografia perfetta dopo mesi di appostamenti. Le 100 foto più belle dell’edizione 2015 della mostra Wildlife photographer of the
Il Sony world photography awards 2016 arriva a Milano allo Spazio Tadini: fino al 16 ottobre l’occasione unica di ammirare una selezione degli scatti che hanno partecipato al prestigioso concorso fotografico per professionisti e talenti emergenti. Tra le opere esposte, anche quelle dei fotografi italiani premiati. Sony World Photography Awards 2016 È il concorso fotografico
Le sue fotografie sembrano fredde ma al tempo stesso sono cariche di emozione, bianco e nero vibrante di montagne imponenti o freddi altipiani desolati. Per lo più Daniel Meuli, fotografo svizzero che vive in Engadina, ritrae le sue Alpi. Panorami che vede ogni giorno, montagne che nella loro immobilità sembrano immutabili, ma che cambiano continuamente. Le foto
La fotografia è un’arte capace di emozionare profondamente e velocemente: uno scatto, così come rapidamente prende forma, può, allo stesso modo, mutare stati d’animo e svegliare coscienze. Se le fotografie sono esposte in uno scenario che, già da solo, racconta storia e cultura, questa forma d’arte diviene quasi formativa. Succede semplicemente ma meravigliosamente ad Arles,
È un luogo suggestivo, a pochi minuti dal centro di Bergamo, nel quartiere di Longuelo, un monastero del 1070 circa fondato dai monaci vallambrosiani: l’ex monastero di Astino è tornato a splendere grazie a un restauro datato 2015 e oggi è anche sede di importanti mostre. Fino a fine mese c’è la possibilità di visitare tutto il
La ricorrenza celebra l’invenzione del dagherrotipo, l’antenato di tutte le macchine fotografiche, che ha rivoluzionato le nostre vite.
Si chiama urbex, un’abbreviazione di urban exploration, e consiste nell’esplorare, spesso infiltrandosi, luoghi abbandonati per lo più sconosciuti alla massa e meravigliosi. Perle di assoluta bellezza architettonica e artistica, dimenticate e lasciate a se stesse e all’incuria. Luoghi che riescono ancora a emozionare, stupire e meravigliare e che rinascono grazie anche alla fotografia o alle riprese. Più di un
Siamo abituati a scorgerne la personalità inconfondibile dietro i musei e le collezioni artistiche di mezzo mondo che recano la sua indelebile impronta, e sulla sua leggenda si sono da sempre affaccendati scrittori, biografi e perfino drammaturghi. Ma l’impronta più quotidiana e domestica di Peggy Guggenheim, l’arcinota ereditiera americana che rivoluzionò la storia dell’arte novecentesca,
C’è tempo fino al 23 ottobre per visitare a Roma la mostra fotografica Extraordinary visions. L’Italia ci guarda in programma al Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Un viaggio in Italia grazie a 150 immagini che celebrano i 70 anni della nostra Repubblica. Contraddizioni, meraviglie e luoghi di un paese (ex)straordinario. Extraordinary visions di un paese