Critical raw materials act, cosa prevede la legge europea sulle materie prime critiche
Attraverso il Critical raw materials act, l’Unione europea prova a rendersi più autonoma nell’approvvigionamento delle materie prime critiche.
Attraverso il Critical raw materials act, l’Unione europea prova a rendersi più autonoma nell’approvvigionamento delle materie prime critiche.
Due o più aziende si scambiano risorse, trasformando gli scarti di una in risorse per un’altra: è il principio della simbiosi industriale.
Il fondo Primo Climate investe in RARA Factory, deep tech che sviluppa nuovi materiali – al ritmo di cento al giorno – per sostituire le terre rare.
La morte che ha invaso le strade della città al confine col Ruanda per mano dei miliziani dell’M23 ha origini lontane, ma un movente sempre più attuale: la competizione per materie prime critiche, cruciali per la transizione.
Il coltan è un minerale raro ma indispensabile nella transizione energetica. La sua filiera, però, deve diventare più sostenibile.
L’Italia è a rischio approvvigionamento di materie prime critiche, ma una soluzione viene dall’aumentare il recupero di rifiuti elettrici ed elettronici.
La domanda sempre più alta di terre rare e le preoccupazioni sulla loro fornitura hanno spinto gli esperti a chiedere regole più severe sul loro riciclo.
Un’auto fatta di zucchero? Non si tratta di una favola per bambini, ma di un vero modello di auto elettrica con la scocca in barbabietola da zucchero e lino. Lina, così il nome dell’auto, è stata realizzata da un gruppo di giovani studenti (appena 22enni) dell’università di Tecnologia di Eindhoven, in Olanda. Può trasportare quattro
Allergie e dermatite da contatto possono essere fastidiose conseguenze delle pulizie di casa con detergenti chimici raffinati dal petrolio. Ecco come tutelarsi.
Ci stiamo mangiando il pianeta. E ad una velocità che è triplicata in 40 anni. È questo l’allarme lanciato dagli scienziati dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) in un rapporto dell’Irp (International resource panel). L’estrazione di materie prime è infatti passata da 22 miliardi di tonnellate nel 1970, ai 70 miliardi di tonnellate