30 vittime in un naufragio in acque internazionali, anche questa volta evitabile
Il giorno dopo la manifestazione di Cutro, Alarm Phone accusa l’Italia per un naufragio in acque internazionali in cui sono morti 30 migranti.
Il giorno dopo la manifestazione di Cutro, Alarm Phone accusa l’Italia per un naufragio in acque internazionali in cui sono morti 30 migranti.
Si tratta del primo archivio per misurare la tropicalizzazione del Mediterraneo, considerato un importante hotspot di biodiversità e cambiamenti climatici.
Commercianti senza etica, concorrenza sleale e regolamenti stringenti stanno affossando i pescatori tradizionali. Per proteggere la fauna marina e la biodiversità, bisogna ripensare a una gestione comune del Mediterraneo.
Circa 900 specie aliene sono presenti nel Mediterraneo. Una minaccia che può diventare un’opportunità per la pesca e la creazione di aree protette.
Un tratto di costa sarda sarà preservato e protetto, grazie alla onlus Worldrise. È solo la prima delle aree di conservazione marina locale che sorgeranno.
Il clima estremo mina il settore socioeconomico di aree quali il Mediterraneo e Oriente. C’è in gioco la sicurezza nazionale.
Undici persone sono morte in un naufragio al largo delle coste della Tunisia. 12 invece i dispersi. Una ricerca denuncia il “razzismo” delle istituzioni.
Il Mediterraneo è uno dei mari più inquinati e la colpa è anche degli “attrezzi fantasma”.
Il mar Mediterraneo è alle prese con una lunga ondata di calore che porta la temperature delle acque superficiali ben oltre la norma.
Secondo le Nazioni Unite, lo scorso anno sono stati più di tremila i migranti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere l’Europa.