Il viaggio ciclo-gastronomico mediterraneo dell’italiano Tom Cooks

Tommaso Gagliardi ha mollato il suo lavoro e ha deciso di partire per un viaggio in bici da Lisbona a Istanbul alla ricerca di buone ricette mediterranee.

Un viaggio in bici da Lisbona a Istanbul, alla ricerca delle ricette tradizionali dei Paesi visitati sul Mar Mediterraneo. Un’originale avventura affrontata Tommaso Gagliardi, in arte Tom Cooks (in italiano diventa “Tommaso cucina”) senza aver realizzato alcun particolare allenamento per percorrere undicimila chilometri di pedalate sulle coste del Mediterraneo.

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Nel suo viaggio di 11mila km Tom Cooks ha incontrato tante persone, anche in bici. Foto di Tommaso Gagliardi

Il senso del viaggio in bici da Lisbona a Istanbul di Tom Cooks

L’idea del viaggio di Tommaso è di collezionare le ricette tipiche dei luoghi visitati che si affacciano sul mare Mediterraneo tra la capitale del Portogallo Lisbona e Istanbul, la città più europea e cosmopolita della Turchia.

“Ho già attraversato in bicicletta la costa nord del Mediterraneo per esplorare il cibo locale” racconta Gagliardi, che vuole collezionare “tre ricette tradizionali in ciascuna delle nazioni attraversate”, che arrivato in Turchia saranno quattordici.

Un viaggio con tanto di hashtag #lisbon2istanbul che è anche un’avventura, in quanto ogni volta Tom Cooks cerca di trovare qualcuno disposto a ospitarlo la notte, magari in cambio di un pasto preparato dal trentatreenne di Verbania, altrimenti l’unica alternativa rimane quella di dormire in tenda, come molti cicloviaggiatori giramondo scelgono di fare.

 

Chi è Tommaso Gagliardi e come ha affrontato il viaggio in bici da Lisbona a Istanbul

Tom Cooks decide di mollare il lavoro da programmatore web e di percorrere 1600 chilometri a piedi per raggiungere Lisbona, lungo i cammini di Santiago de Compostela e Fatima.

Dopo aver vissuto lì qualche tempo, a maggio lascia la capitale portoghese per l’avventura in bicicletta lungo le coste del Mediterraneo.

Card

Senza allenamento, con una vecchia mountain-bike di recupero ed un budget giornaliero di 5 euro ha attraversato Portogallo, Spagna, Gibilterra, Francia, Monaco, Italia, Vaticano, Slovenia, Croazia, Bosnia e Erzegovina, Montenegro,  Albania, Grecia.

Da un lato la ricerca di un filo conduttore culinario prettamente mediterraneo unisce le culture del mare, riscoprendo ricette antiche di cucina povera con cui i paesi del sud Europa si sono sostenuti per generazioni; dall’altro la scoperta, attraverso il viaggio, di un sottobosco culturale fatto di nomadi, vagabondi e senza tetto che sul Mare Nostrum vivono, si spostano e a volte muoiono tentando di attraversarlo.

La mission di Tommaso Gagliardi è riscoprire il territorio, pedalando e dormendo dove capita sulla costa, seguendo le indicazioni della gente del posto che lì vive e lavora. Alla ricerca di ciò che rimane di una cultura antica e complessa, nata tra le porte verso il Nuovo Mondo e quelle verso l’Oriente.

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