Lo yoga e l’inverno

Secondo la medicina tradizionale cinese questa stagione è collegata all’elemento acqua e all’energia sessuale ed è associato ai reni.

Una buona funzionalità della regione lombare si traduce, a livello emozionale, in volontà e creatività spiccate, mentre un eccesso di freddo e di stress diminuisce queste qualità vitali e si manifesta attraverso l’emozione della paura.
Per ritrovare l’energia e preparare il fisico al successivo processo di degenerazione e rinnovamento primaverili, ci si può affidare all’antica disciplina dello yoga.

 

Marina Brivio, insegnante di yoga, consiglia di praticare due semplici asana che rafforzano i reni, facilitano l’eliminazione delle tossine, lavorano a livello delle ghiandole surrenali (più attive in inverno) e tonificano l’apparato genitourinario. L’ultima asana invece è consigliata per rafforzare i bronchi, a rischio nella stagione invernale.

 

Bhujamgàsana o posizione del cobra

Dalla posizione bocconi (distesi con la faccia in giù) con un po’ di spazio fra le gambe e i piedi, mani laterali al petto, sollevare il corpo ed il busto fino a distendere le braccia marcando un poco il busto. Dopo alcuni respiri scendere di nuovo nella posizione bocconi. A livello terapeutico questa asana viene usata contro i calcoli renali ed agisce sul processo di tonificazione delle ovaie e dell’utero.

 

Makiasana parziale o riposo del coccodrillo

Dalla posizione bocconi, gambe distese e rilassate, incrociare le braccia appoggiare le mani sulle braccia e appoggiare il mento nell’incrocio dei polsi. Mantenere per alcuni respiri nello stretching dolce della zona lombare e nell’esperienza respiratoria della zona allungata. Questa facile asana agisce su tutto l’apparato urinario rinforzandolo.

 

Mridanga Kriya o gesto del tamburo

Seduti in posizione comoda con il busto diritto, inspirando picchiettare con i polpastrelli a martelletto tutto il petto e la zona toracica. Espirando battere la stessa zona con il palmo piatto. Questa asana è particolarmente consigliata in inverno perché purifica i bronchi e libera gli alveoli polmonari.

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