Leone che mangia un ippopotamo (Photo credit should read Lee Whittam / Barcroft Media / Barcroft Media via Getty Images)
Grazie ad un progetto della Ong African Parks sette leoni sono stati reintrodotti nel Parco nazionale dell’Akagera, in Ruanda.
Leone che mangia un ippopotamo (Photo credit should read Lee Whittam / Barcroft Media / Barcroft Media via Getty Images)
Diecimila anni fa i leoni (Panthera leo) cacciavano, silenziosi e fatali come spiriti della selva, in quasi tutto il pianeta. Questo grande felino era il secondo grande mammifero più diffuso dopo l’uomo, oggi sopravvivono in natura tra i 20mila e i 40mila leoni, vestigia dell’antica grandezza della specie, eppure piano piano i leoni si stanno riappropriando di quegli spazi che l’uomo gli ha sottratto.
Maschio di leone sotto la pioggia nella Masai Mara National Reserve in Kenya. (Photo by Wolfgang Kaehler/LightRocket via Getty Images)
Nel Paese i leoni mancavano da quindici anni, gli ultimi esemplari popolavano il Parco nazionale dell’Akagera e furono avvelenati dagli allevatori di bestiame in seguito al genocidio che ha devastato il Ruanda e che ha lasciato il parco incustodito. Proprio nel parco la Ong African Parks ha deciso di reintrodurre sette leoni, prelevati dal Sudafrica.
Il bracconaggio e la distruzione del suo habitat stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza del leone, animale un tempo diffuso in gran parte del pianeta (Photo credit should read Andy Rouse / Barcroft Media / Barcroft Media via Getty Images)
Animale simbolo dell’Africa
“Il ritorno dei leoni nel Parco dell’Akagera è una pietra miliare nell’ambito della conservazione, sia per il parco sia per il Paese – ha dichiarato Peter Fearnhead, amministratore delegato di African Parks. – Ripristinare la biodiversità originaria dei parchi nazionali rappresenta un elemento chiave del nostro modello di conservazione e siamo lieti di aver restituito alla nazione, con la collaborazione del governo del Ruanda, uno degli animali simbolo dell’Africa”.
Ampliare l’areale dei leoni
I felini reintrodotti sono cinque femmine e due maschi, donati da due riserve sudafricane. L’obiettivo del progetto è di ampliare l’areale di diffusione dei leoni, riportandoli nei territori dai quali sono stati sradicati con la violenza, per aumentare la diversità genetica delle popolazioni e per garantire un futuro al re della savana.
L’inarrestabile declino dei leoni
Un recente studio ha evidenziato come la popolazione di leoni in Africa si sia ridotta del 68 per cento in soli cinquanta anni. Le cause del declino sono il bracconaggio, la caccia massiccia delle loro prede e la distruzione dell’habitat.
I grandi felini sono stati reintrodotti nel Parco nazionale dell’Akagera, in Ruanda, per ampliare l’areale di questi animali, attualmente sempre più frammentato (Photo by Wolfgang Kaehler/LightRocket via Getty Images)
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