A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
La vite sarda è sarda, non è stata importata da altre parti del Mediterraneo. Lo dimostra un ritrovamento recente di semi di vernaccia e malvasia risalenti a circa tremila anni fa ritrovati in un nuraghe nelle vicinanze di Cabras, facendo ritenere che la sua coltivazione fosse conosciuta nell’isola fin dall’età del bronzo. Secondo le ipotesi
La vite sarda è sarda, non è stata importata da altre parti del Mediterraneo. Lo dimostra un ritrovamento recente di semi di vernaccia e malvasia risalenti a circa tremila anni fa ritrovati in un nuraghe nelle vicinanze di Cabras, facendo ritenere che la sua coltivazione fosse conosciuta nell’isola fin dall’età del bronzo. Secondo le ipotesi degli studiosi, anche se la vite è stata addomesticata 7000 anni fa in Medio Oriente, la Sardegna risulterebbe uno dei principali centri di addomesticazione secondaria nel Mediterraneo occidentale facendo dei Sardi tra i più bravi vignaioli dell’area. Passando dalla mitologia all’archeologia, Alessandra Guigoni ci racconta su Exponet, magazine di approfondimento su cibo e alimentazione di Expo Milano, la storia dei vitigni più antichi di questa nostra meravigliosa isola.

Antichi miti sardi raccontano che l’eroe culturale Aristeo, nato dalla Terra, girovagò per il Mediterraneo portando con sé tecniche ed arti per addomesticare le api, cagliare il latte, coltivare cereali, ulivo e vite; si fermò anche in Sardegna dove rivoluzionò la cultura degli uomini di allora, insegnando loro anche come fare il vino.
Per saperne di più, leggi l’articolo su Exponet
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.