Colori caldi e freddi

La classificazione delle varie tonalità di colore, i colori caldi suggeriscono gioia, passione, sensualità; quelli freddi calma, dolcezza, riposo.

I colori freddi sono: il verde, il blu, l’indaco e il violetto. I colori caldi sono: il rosso, l’arancione e il giallo.

 

I colori freddi suggeriscono calma, dolcezza, riposo, contemplazione, tristezza e diverse sfumature di questi stati d’animo. I colori caldi al contrario eccitano, suscitano gioia, forza, potenza, attività, passione.

 

Nell’ambiente che ci circonda ritroviamo le stesse analogie: il sangue è rosso e caldo, la fiamma gialla, il sole arancione e tutti ugualmente caldi. L’acqua, le piante, sono al contrario caratterizzati da colori freddi e dunque rilassanti. Se entriamo in una stanza colorata di giallo avremo una sensazione più gioiosa e vivificante di una blu o verde, che ispirano invece tranquillità.

 

A questa distinzione se ne affianca una seconda:

 

  • il rosso, l’arancione e il giallo (colori caldi) hanno una radiazione positiva;
  • il blu, il violetto e l’indaco (colori freddi) hanno una radiazione negativa;
  • il verde è sia negativo che positivo e molti autori lo indicano come l’anello di congiunzione tra le due categorie.

 

Quest’ultima classificazione venne individuata all’inizio del Novecento da Turenne, scienziato di chiara fama, ingegnere della Scuola centrale di Parigi, istituto universitario, che formava i quadri dirigenti del paese. Questo studioso oltre ad essere uno scienziato di punta, era anche un grande radiestesista ed ha avuto il merito di studiare in base al metodo scientifico, una serie di fenomeni legati ai colori, sui quali i colleghi dell’epoca esprimevano il più totale scetticismo.

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