presentato da Mobility Revolution

Benzina a 1,80 euro. 10 modi per risparmiare

Vai a 110. Cambia marcia. Non frenare. Usa il navigatore. Alcune semplici mosse per risparmiare soldi, benzina ed emissioni.

Quanto costa il petrolio Al momento della produzione, non esiste oggi una goccia di petrolio greggio in tutto il mondo che costi più di 20$ al barile. Su questi s’innestano la rendita mineraria (il rischio connesso all’estrazione), i possibili incidenti, l’instabilità geopolitica del Medio Oriente (per esempio l’Iran che minaccia di alzare il prezzo a 250$), i profitti miliardari delle aziende petrolifere. Gli economisti ritengono che i sistemi di mobilità non sarebbero scossi nemmeno con un prezzo del greggio verso i 200$ per barile. Anche perché all’incirca è la cifra che già oggi i paesi consumatori pagano, considerando i 120 $ di tasse. Inoltre, nel computo attuale dei costi dei carburanti non sono ancora compresi i danni ambientali e alla salute pubblica che da sempre più parti si chiede di “internalizzare”, ovvero di incorporare, invece di scaricarli sulla collettività.

Quanto costa la benzina Un litro di benzina in Italia (elaborazione UIP) costava nel 1999 1,00 €. Nel 2005 1,20 €. Nel 2008 1,40 €. Oggi arriva a 1,80 €. Negli Stati Uniti è a 0,50 €. Ma le abitudini degli automobilisti di tutto il mondo non cambierebbero nemmeno con 2 € per litro. Mentre le nuove tecnologie aiuteranno l’auto elettrica o i biocarburanti, ma con un ruolo nei prossimi decenni ancora marginale.

Ecco come è composto attualmente il costo finale di un litro di benzina:

- Materia prima (quotazione Platts, valore a cui le raffinerie possono vendere una tonnellata di benzina o di gasolio in quel dato giorno): €/lit 0,60 - margine lordo: €/lit. 0,13 - accise: €/lit. 0,75 - Irba regionale: €/lit. 0,02 - Iva 21%: €/lit. 0,30 - Totale: €/lit. 1,80 E’ urgente mettere in pratica tutto ciò che può farci risparmiare benzina, soldi ed emissioni nocive. Ecco 10 consigli, in ordine di grandezza.

–25%

Vai a 110

In un viaggio autostradale di un’ora e un quarto (150 chilometri) viaggiando a 110 km/h invece che a 130 si risparmia il 25% di carburante e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo. Inoltre, più si va veloce, più aumentano giri del motore e resistenza aerodinamica. La densità dell’aria aumenta esponenzialmente: a 200 km/h si consuma esattamente il doppio rispetto a 160 km/h.

– 20%

Cambia marcia

La regola del cambio marcia precoce è una delle prime e più importanti dell’ecodrive (ma non vale per le auto con cambio automatico). Si tratta di passare alla marcia superiore già verso i 1800 giri a benzina – nei Diesel anche meno – e poi ritardare lo scalare verso il basso. Viaggiare a bassi regimi è basilare per risparmiare. Intendiamoci, non bassissimi, altrimenti lo sforzo poi per riprendere giri vanifica il risparmio. I recenti motori sono elastici e vanno benissimo tra i 1600 e i 2500 giri/min.

–­20%

Le mani ce le mettano i professionisti

Una manutenzione costante svolta dai meccanici della casa madre – dalle regolazioni della centralina al filtro aria fino alle candele - può portare a risparmi che secondo alcune fonti possono arrivare fino al 20%, ovvero 2 litri in meno per ogni 100 km. Si va incontro anche a una netta diminuzione delle emissioni di veleni, di idrocarburi (HC), di monossido di carbonio (CO) e, per i motori Diesel, di particolato.

–12%

Usa il navigatore

Secondo uno studio Navteq l’impiego del navigatore satellitare può ridurre le percorrenze annuali medie di un automobilista di circa 2.500 chilometri l’anno, consentendo una riduzione dei consumi di carburante del 12%, pari a un risparmio di denaro di oltre 400 euro l’anno. Inoltre alcuni produttori (per primo Garmin) hanno messo in commercio software che assistono l’automobilista nella scelta di mete eco (EcoRoute), valutano lo stile di guida (Driving Challenge) facendo comparire una fogliolina verde sul display per indicare l’ecosostenibilità della nostra guida. Per facilitare la vita di chi ha scelto un carburante meno inquinante, c’è anche una funzione con tutti i distributori di metano d’Italia.

– 8%

Non frenare

Ovviamente, non è un invito a guidare come negli

autoscontro, ma a pensare che ogni volta che si frena tutta l’energia cinetica accumulata si dissipa – e poi la si deve pure riguadagnare consumando! Tre casi esemplificativi. Uno, prendi esempio dai camion in autostrada, che pur con le loro dieci e più marce tendono a mantenere il loro placido passo, evitando inutili accelerate e frenate. Due, non attaccarsi mai al sedere dell’auto davanti, nemmeno se si ha fretta e il guidatore davanti è una vecchietta rimbambita: la necessaria e nervosa sequenza sincopata di accelerate e frenate è molto dispendiosa. Parallelamente, fregarsene di quelli che ti si appiccicano al sedere: ti tallonerebbero anche sfondando di 100 all’ora i limiti di velocità. Tre: per rallentare è bene prendere l’abitudine di usare il freno motore, ovvero l’effetto frenante del motore per inerzia che si nota quando si solleva l’acceleratore: in rilascio si taglia l’afflusso di carburante. Rallentando poi non mettere in folle, perché un motore in folle gira e continua a consumare.

-5%

Non pigiare mai sull’acceleratore

 

Avvia il motore senza premere il pedale dell’acceleratore, i moderni motori sono gestiti elettronicamente e non richiedono di pompar gas. Non sgasare nervosamente al semaforo, riduci sempre il numero di giri (si leggono sul contagiri). Premi sull’acceleratore sempre in maniera graduale perché schiacciandolo bruscamente a tavoletta si aprono tutti i condotti subito al massimo, il carburante fluisce al massimo ma la velocità sotto sforzo aumenta solo gradualmente. Abituarsi a “seguire” un po’ l’auto col piede. L’acceleratore non è un interruttore, on/off. No.

-5%

Cerca le “pompe bianche”

 

C’entra poco con l’ambiente e

solo col portafogli, ma è giusto far notare che in tutte le città, spesso in periferia, esistono le “pompe bianche”, quelle senza un’insegna famosa. Avere una conduzione autonoma dell’impianto permette di ridurre i costi di gestione che si ripercuotono sul prezzo finale alla pompa. Si risparmiano anche 5-6 centesimi al litro. Considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio può arrivare a 70 euro annui. Online è possibile trovare la mappa delle pompe bianche presenti in Italia.

-3%

Pneumatici gonfi

Fa’ controllare (o controlla di persona con il manometro delle pompe di benzina, quando funziona…) il livello di pressione indicato dal produttore: quest’informazione si trova scritta all’interno della portiera del guidatore, a sinistra, ed è scritta anche nel libretto che quasi tutti tengono negli sportellini del cruscotto. Questa pressione dovrebbe essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Al contrario, pneumatici sgonfi anche solo di 0,3 atmosfere comportano un sovraconsumo di circa il 3%.

-1,6%

Spegni il climatizzatore negli ultimi due minuti

 

Per arrivare a 18 gradi nell’abitacolo quando fuori ce ne sono 10 il consumo aumenta di circa il 16% per un motore benzina, e di circa il 20% per un motore Diesel. Percentuali testate su strada, che possono raddoppiare durante la circolazione in città. Certo, è impensabile non usare mai il condizionatore. D’estate, proviamo a rallentare, abbassare tutti i finestrini e godiamoci la brezza. D’inverno basta usarlo il 10% in meno, ovvero - facendo un viaggio di venti minuti, spegnerlo già gli ultimi due minuti.

 

-0,5%

Fa’ il pieno di sera

D’inverno è ininfluente, ma d’estate e nei mesi caldi quella pur minima dispersione dovuta all’evaporazione della benzina o del gasolio dalla pompa al serbatoio può arrivare all’1% in aerosol (velenosi), a causa del calore. Se si può, evitiamo di fare il pieno all’una del pomeriggio d’agosto: meglio la sera.

Referenze

LifeGate.it | Ecodrive di Citroen Italia, come guidare 'eco'
Stilenaturale.com | Come risparmiare sul prezzo del carburante in sole 9 mosse

Altre notizie

I Comuni della cintura di Torino in gara per la mobilità sostenibile

10 app per il guidatore consapevole

Ecco come a Grenoble si fanno prove di mobilità sostenibile

Iscriviti subito alla newsletter settimanale!

Commenti