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Camminare è tanto un atto solitario quanto fortemente sociale, ma cosa si intende per sociale? Ci sono due aspetti di sociale legati a questa semplice attività: il primo è che percorrendo itinerari può spesso nascere condivisione con chi cammina con noi. Facile che venga voglia di confrontarsi, di raccontarsi e di rendere comuni pensieri, emozioni
Camminare è tanto un atto solitario quanto fortemente sociale, ma cosa si intende per sociale? Ci sono due aspetti di sociale legati a questa semplice attività: il primo è che percorrendo itinerari può spesso nascere condivisione con chi cammina con noi. Facile che venga voglia di confrontarsi, di raccontarsi e di rendere comuni pensieri, emozioni e visioni: ci si scopre più aperti e desiderosi di cercare l’altro. La nostra socialità aumenta.
C’è poi un ramo, una tendenza dei nuovi modi di camminare che porta i trekker o semplici viandanti a conoscere profondamente sia i luoghi che attraversano che le genti che li vivono. Così non si tratta più solo di partire e raggiungere una meta a piedi ma di conoscerla profondamente, di vederne le potenzialità e difficoltà, di sentirsene parte. Un percorso consapevole, in questo senso sociale.
Attenta a questi aspetti del camminare Walden Viaggi a piedi ha organizzato un raduno per il 19 20 e 21 febbraio a Roma: si chiama Social Trekking e sarà insieme una fiera, un momento d’incontro e l’occasione concreta di percorrere itinerari insieme. Le iscrizioni sono aperte da oggi 1° febbraio e non ci sono costi per partecipare a quest’evento.
Questa di Roma è la quinta edizione e, come nelle precedenti, tutto il programma è stato pensato in modo che i partecipanti possano capire e provare personalmente cosa significhi camminare in modo sociale. Da questo mondo vengono anche le realtà che insieme a Walden Viaggi hanno pensato a questa 3 giorni: Associazione Italiana Turismo Responsabile, Viaggi Solidali, Amnesty International, Save the Children.
Le escursioni proposte saranno il modo per condividere e approfondire la conoscenza sia delle persone che dei luoghi, in questo caso di Roma che ha in sé varie anime e verranno scoperte in cammino grazie alle passeggiate a sorpresa: si può scegliere di vagare nel quartiere Monti o di approfondire la storia del ghetto o addirittura di vedere Rebibba con occhi diversi.
E ancora cene conviviali, dibattiti e balli, tutto gestito da volontari e con particolare attenzione a temi di grande attualità.
Chi partecipa a Social Trekking infatti ha a cuore le persone, l’ambiente, la società: durante la 3 giorni Social Trekking propone il minimo impatto ambientale prediligendo gli spostamenti con mezzi pubblici, il car-pooling o addirittura, il partire da casa propria a piedi per raggiungere il punto di ritrovo. In cammino, nelle varie tappe dei viaggi più lunghi viene promosso il consumo critico e a Km 0, scegliendo di appoggiarsi a cooperative e a realtà locali per dormire, mangiare, acquistare prodotti e conoscere esperienze di vita etiche e sostenibili stando attenti, soprattutto all’estero, che i soldi arrivino davvero alle popolazioni locali. Piccole attenzioni e accorgimenti che aiutano le comunità visitate e i viaggiatori a sentirsi più partecipi.
Un’esperienza da vivere se si crede nel valore forte della socialità e si pensa che un semplice atto come camminare possa cambiare in meglio la comunità.
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