Afghanistan, anche le giornaliste costrette ad indossare un velo integrale

Nonostante una giornata di resistenza, le presentatrici dei telegiornali in Afghanistan hanno dovuto cedere alle richieste dei talebani.

La decisione dei talebani di imporre di nuovo un velo integrale a tutte le donne che vivono in Afghanistan, da domenica 22 maggio è stata applicata anche in televisione. Le giornaliste che presentano i telegiornali nelle emittenti della nazione asiatica si erano inizialmente rifiutate di rispettare il decreto emanato dal capo supremo dell’organizzazione integralista islamica, al potere a Kabul dall’agosto del 2021. Che all’inizio di maggio ha appunto reintrodotto l’obbligo per le donne di coprire il volto, “preferibilmente con un burqa”, anche se un velo integrale è “tollerato”.

Donne coperte da burqa a Herat, in Afghanistan
Donne coperte da burqa a Herat, in Afghanistan © Majid Saeedi/Getty Images

“Abbiamo provato a resistere”

Il decreto era entrato in vigore sabato 21 e in quella giornata le presentatrici dei tg avevano deciso di sfidare il governo, limitandosi ad un foulard che copriva i capelli. L’intervento del ministero afgano della Promozione della virtù e della prevenzione del vizio, tuttavia, le ha costrette a tornare sui loro passi. Così, domenica le giornaliste di ToloNews, Ariana Television, Shamshad Tv e 1Tv hanno ceduto.

“Abbiamo provato a resistere”, ha commentato Sonia Niazi, presentatrice di ToloNews, rivelando che la sua emittente ha “subito pressioni da parte dei talebani, secondo i quali ogni donna che fosse apparsa senza coprire il volto avrebbe dovuto essere assegnata ad altra mansione”. Una versione confermata dal direttore del canale televisivo Khpolwak Svapai, che ha affermato di essere stato “forzato” ad applicare il decreto.

In Afghanistan donne (e uomini) minacciati di licenziamento

Al contrario, un portavoce del ministero, Mohammad Sadeq Akif Mohajir, ha smentito tali affermazioni, dichiarando che le autorità non avrebbero costretto le giornaliste a rinunciare al loro lavoro. In ogni caso, si è mostrato soddisfatto del risultato: “Siamo felici del fatto che le emittenti si siano correttamente assunte le loro responsabilità”.

Si sa, infine, che i talebani hanno ordinato che tutte le donne che lavorano, a vario titolo, per il governo saranno licenziate se non rispettano l’obbligo di indossare un velo integrale. E perfino gli uomini possono perdere il posto se le loro mogli o le loro figlie si rifiuteranno di coprire il volto.

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