L’alpinismo diventa un bene immateriale dell’Unesco

L’alpinismo è ufficialmente Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La candidatura era stata presentata congiuntamente da Italia, Francia e Svizzera.

La Commissione speciale dell’organizzazione dell’Onu lo ha definito come “l’arte di scalare le montagne e le pareti rocciose, grazie a capacità fisiche, tecniche e intellettuali”: parliamo dell’alpinismo che ora è inserito nella lista dei beni immateriali dell’Unesco.

Alpinismo
L’alpinismo è stato dichiarato bene immateriale dell’Unesco © IngImage

Il riconoscimento dell’Unesco all’alpinismo

Grande entusiasmo da parte di chi ha lavorato per questo risultato: “Non possiamo che essere felici per questo prestigioso riconoscimento di un’attività nata tra le nostre montagne – commenta l’Assessore all’ambiente della Valle d’Aosta, Albert Chatrian – e che fa parte della cultura e delle tradizioni valdostane”. La candidatura infatti era stata presentata nel 2018 in maniera congiunta da Italia, Francia e Svizzera con il coordinamento dei Comuni di Courmayeur e di Chamonix, ma l’idea risale a quasi 10 anni prima.

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La notizia è arrivata in occasione della Giornata internazionale della montagna, l’11 dicembre 2019, da Bogotà, in Colombia, dove nei giorni scorsi si è svolta la 14esima sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Le montagne coprono circa il 27 per cento della superficie terrestre e hanno un ruolo fondamentale nella crescita economica sostenibile  © Ingimage
Le montagne coprono circa il 27 per cento della superficie terrestre e hanno un ruolo fondamentale nella crescita economica sostenibile © Ingimage

L’alpinismo per l’ambiente, la solidarietà e la libertà

L’aspetto forse più importante di questo riconoscimento è che dell’alpinismo sono stati evidenziati i valori sociali e culturali, e il suo spirito internazionale. L’Unesco ha riconosciuto di fatto nella pratica alpinistica una forma di arte, quella di una scalata rispettosa dell’ambiente, ispirata da principi di solidarietà e libertà. L’alpinismo esce così dalla mera dimensione sportiva e proprio nell’ambito di questa elezione si affermano le “relazioni solide” e una “dimensione etica e spirituale”, verso un “rapporto complesso tra l’uomo, la natura e l’universo”.

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Anche il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di questo nuovo riconoscimento dell’Unesco, che segna un ulteriore impegno nella promozione del dialogo interculturale e della cooperazione”.

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