Nato su iniziativa di A2A, il progetto Teti consente di rimuovere i detriti dai fondali senza svuotare i bacini, rispondendo alle sfide del climate change.
Nel bergamasco le tecnologie edilizie diventano sostenibili grazie alla prima sinergia tra ricerca universitaria e imprese edili.
Cosa si intende dire quando si parla di “casa del futuro”? E’ quanto cerca di capire il prestigioso Mit (Massachusetts Institute of Technology) attraverso l’attivazione di una serie di laboratori di ricerca dislocati in diverse università europee, che studiano l’architettura sostenibile e l’abitare del nostro prossimo venturo.
In Italia la scelta di avviare un centro ricerche sulle tecnologie edilizie del futuro è ricaduto sul Polo per l’innovazione tecnologica di Dalmine (Bergamo). Al suo interno, per studiare l’ambito edilizio è stato costituito circa due mesi fa il “Laboratorio Casa”, il cui responsabile è l’architetto Giancarlo Magnoli.
Attraverso questo laboratorio, si possono incrociare diverse esperienze: la ricerca prettamente universitaria, quella del know-how delle aziende dell’edilizia e degli architetti progettisti e urbanisti che si muovono all’interno di un territorio fortemente antropizzato e per questo più bisognoso di risposte adeguate al benessere e alla salute.
Il progetto opera lungo diverse scale di intervento. Il primo obiettivo è quello di fornire agli operatori del territorio un paradigma ecocompatibile sugli interventi normativi, sulle tecnologie costruttive e sui materiali da utilizzare nelle valli bergamasche. Il secondo è quello di progettare edifici autosufficienti mediante il ricorso a energie rinnovabili. Il terzo filone, infine, si occupa di individuare l’impronta ecologica dell’urbanizzazione così da definire il metodo per garantire l’ecocompatibilità degli insediamenti.
Attraverso il laboratorio quindi si definiscono strategie e sinergie con alcune imprese del territorio bergamasco, si intrecciano accordi per lo sviluppo di progetti di case da realizzare secondo i concetti di un’edilizia orientata al risparmio energetico sia nella fase di realizzazione sia in quella di uso e di manutenzione dell’abitazione.
Se tutto questo garantirà una miglior condizione dell’abitare e una maggiore sostenibilità ambientale lo scopriremo solo nel prossimo futuro.
Tomaso Scotti
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