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La città di Lahore, in Pakistan, è stata sconvolta da un attentato suicida nel giorno di Pasqua, a pochi passi da un parco frequentato da famiglie.
Nel giorno della Pasqua, una delle festività più importanti per i cristiani, un attentatore suicida si è fatto esplodere appena fuori dal parco Gulshan-i-Iqbal, nella zona residenziale di Lahore, in Pakistan. Una metropoli a maggioranza musulmana di oltre 11 milioni di abitanti. Finora il bilancio è di 72 morti e oltre 320 feriti. Tra questi molte donne e molti bambini che, insieme alle loro famiglie, stavano trascorrendo nel parco la fine della giornata di festa. Al momento dell’esplosione, la zona era piena di gente visto che a breve distanza si trova sia un parcheggio per le auto che un’area giochi per bambini. I feriti sono stati trasportati in ospedale anche con taxi e risciò che si sono fatti spazio in strade bloccate dal traffico durante un’ora di punta per la città.
L’attentato è stato rivendicato dal gruppo estremista locale Jamaatul Ahrar, legato a una delle principali organizzazioni terroristiche del paese Tehreek-i-Taliban Pakistan (Ttp). Lo stesso gruppo talebano ha rivendicato lo scorso 15 marzo l’attacco a due chiese cristiane di Lahore che hanno causato 17 morti. La polizia, però, non ha confermato il carattere confessionale dell’azione. La comunità cristiana è una minoranza in Pakistan.
Kamikaze al parco giochi, strage di cristiani a #Lahore, oltre 70 morti. #Pakistan https://t.co/Stn6QB92CW pic.twitter.com/M9V4HXeta4
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) 28 marzo 2016
Nonostante questo, le vittime di religione cristiana sarebbero almeno 51 e oltre 150 i feriti secondo l’organizzazione non governativa Life for all che si occupa di tutelare i diritti delle minoranze religiose. Cordoglio è stato espresso sia dal primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, che da quello indiano, Narendra Modi. La premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, si è detta “sconvolta per un crimine insensato che ha colpito persone innocenti” e ha condannato l’attacco “nel modo più forte possibile”.
Malala’s statement on the tragic #LahoreBlast today. pic.twitter.com/2xrSoGK6Yq
— Malala Fund (@MalalaFund) 27 marzo 2016
“La strage orribile di decine di innocenti nel parco di Lahore getta un’ombra di tristezza e di angoscia sulla festa di Pasqua. Ancora una volta l’odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese”, ha dichiarato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. “Insieme a papa Francesco preghiamo per le vittime, siamo vicini ai feriti, alle famiglie colpite, al loro immenso dolore, ai membri delle minoranze cristiane ancora una volta colpite dalla violenza fanatica, all’intero popolo pachistano ferito”.
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