Attivisti GreenPeace arrestati in Indonesia

Anche se formalmente non viene loro contestato alcun addebito, la nostra campaigner Chiara, insieme a un giornalista de L’Espresso e ad altri attivisti Greenpeace, sono stati portati alla stazione di polizia per l’immigrazione per essere espulsi.

Attivisti Greenpeace arrestati in Indonesia

Anche se formalmente non viene loro contestato alcun addebito, la
nostra campaigner Chiara, insieme a un giornalista de L’Espresso e
ad altri attivisti, sono stati portati alla stazione di polizia per
l’immigrazione per essere espulsi.
Li accusano ingiustamente di attività illegali che non hanno
mai commesso.

La polizia indonesiana ha fermato gli attivisti Greenpeace ieri mentre raggiungere il
Campo di resistenza climatica nella penisola di Kampar a Sumatra,
dove è in atto una protesta contro la deforestazione. Sono
stati trattenuti per quasi 24 ore.

A causa della deforestazione, l’Indonesia è il terzo
più grande emettitore di CO2 dopo Cina e Usa. Il nostro
Campo nasce con l’obiettivo di fermare la distruzione delle ultime
torbiere indonesiane. L’azione della polizia è chiaramente
mirata a scoraggiare il viaggio degli attivisti e dei giornalisti
verso il nostro Campo. E a difendere le attività distruttive
di multinazionali come la APRIL.

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