Cile, il presidente Piñera chiede perdono e annuncia misure sociali
Il numero di morti dopo i violenti scontri a Santiago del Cile è salito a 15. Il presidente Piñera tenta la (difficile) carta della conciliazione.
Andrea Barolini
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Il numero di morti dopo i violenti scontri a Santiago del Cile è salito a 15. Il presidente Piñera tenta la (difficile) carta della conciliazione.
A Piolenc, in Francia, una nuova centrale solare galleggiante è stata installata su un lago artificiale inutilizzato.
A Santiago del Cile migliaia in piazza contro l’aumento dei prezzi della metropolitana. Il governo ricorre ai militari: non accadeva dai tempi di Pinochet.
In una lettera inviata alla compagna Edf, il governo della Francia indica di “tenersi pronti alla costruzione di tre nuove coppie di reattori nucleari”.
Strade bloccate, aeroporto preso d’assalto, migliaia in piazza. Barcellona ha reagito duramente alle condanne del leader indipendentisti catalani.
Le proteste in Ecuador contro il raddoppio del prezzo della benzina hanno paralizzato per giorni il paese: i morti sono stati 7 e i feriti 1.340.
Abiy Ahmed da aprile del 2018 è il primo ministro dell’Etiopia. Ha aperto la strada per una riconciliazione con l’Eritrea che gli è valsa il premio Nobel.
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Abbandonati dagli Stati Uniti, i curdi presenti in Siria sono stati attaccati dalla Turchia: “Raid intensi: due civili uccisi”. Appello delle Nazioni Unite.
Da oggi a Copenaghen si tiene il vertice del C40. La presidente Anne Hidalgo: “Servono azioni senza precedenti per fronteggiare l’emergenza”.