C40, apre a Copenaghen il vertice dei sindaci sulla crisi climatica

Da oggi a Copenaghen si tiene il vertice del C40. La presidente Anne Hidalgo: “Servono azioni senza precedenti per fronteggiare l’emergenza”.

Apre oggi e proseguirà fino al 12 ottobre a Copenaghen il C40 World mayors summit, vertice mondiale dei sindaci di tutto il mondo al quale parteciperanno anche giovani militanti ecologisti, associazioni, attivisti e scienziati. Con l’obiettivo di proporre soluzioni per contrastare la crisi climatica.

Attesi 70 sindaci da tutto il mondo per il C40

Sono attesi nella capitale danese più di 70 primi cittadini, guidati dal sindaco Frank Jensen e dalla presidente del C40, la francese Anne Hidalgo, assieme a ragazze e ragazzi che hanno dato vita al movimento FridaysForFuture, provenienti da 30 nazioni. Ma è previsto anche un evento aperto a tutta la popolazione: i residenti di Copenaghen potranno infatti partecipare al Live Like Tomorrow. Un “summit cittadino” animato da giovani e meno giovani, con l’obiettivo di rendere il C40 meno lontano dalla gente.

anne hidalgo sindaca parigi
Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo © Thierry Chesnot/Getty Images

Nel corso del summit ufficiale (che LifeGate seguirà in diretta), sono previsti – tra gli altri – gli interventi del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, dell’ex vice-presidente degli Stati Uniti Al Gore, dell’inviato speciale dell’Onu per l’Azione climatica Michael Bloomberg, e dei sindaci di Milano e Roma Giuseppe Sala e Virginia Raggi.

In attesa dei risultati del vertice, nei giorni scorsi ci si è concentrati sugli obiettivi fin qui raggiunti. Trenta grandi città del C40 – tra le quali Parigi, Berlino, Barcellona, Atene, Copenaghen, Milano, Oslo, Roma, Londra e New York – hanno affermato di essere riuscite a ridurre le loro emissioni di CO2 del 22 per cento, in media, negli ultimi decenni. A primeggiare in questo senso è proprio la capitale della Danimarca, che dal 1991 ad oggi ha centrato un calo del 60 per cento, grazie soprattutto ad una transizione drastica verso sistemi di mobilità a impatto zero.  

A Montepellier riunione delle città aderenti al Patto di Milano

Nelle 30 città in questione, sono presenti ormai 66mila bus elettrici, mentre 24 di esse hanno già stabilito piani per arrivare ad essere alimentate unicamente da fonti rinnovabili entro il 2030. In 17 casi, inoltre, si è optato per vietare totalmente la circolazione ai veicoli più inquinanti.

La spinta per l’azione climatica dei sindaci è stata inoltre confermata nel corso di una riunione effettuata nei giorni scorsi a Montpellier, in Francia, da 90 delegazioni internazionali. Obiettivo: implementare gli impegni assunti con il Patto di Milano (Milan Urban food policy Pact), lanciato in occasione dell’Expo del 2015. Esso prevede tre impegni principali: preservare le terre agricole, favorire i circuiti di prossimità e lottare contro gli sprechi. Un manifesto per l’alimentazione sostenibile, dunque, al quale hanno aderito ormai 200 città.

quinto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile
Beppe Sala viene insignito del premio LifeGate PlasticLess per l’impegno del comune di Milano nella lotta alla plastica © Luigi Zanni

“Mentre parliamo, le emissioni di CO2 continuano ad aumentare”

“Stiamo affrontando un’emergenza – ha affermato Anne Hidalgo, sindaco di Parigi – aggravata dalle previsioni di crescita della popolazione mondiale. Il mese scorso 7,6 milioni di persone sono scese in piazza per protestare. Questa settimana, Extinction Rebellion ha avviato azioni pacifiche e non violente in tutto il mondo. Il tempo stringe: abbiamo bisogno di agire subito e con una decisione senza precedenti”.

La presidente del C40 ha infatti aggiunto che “ancora oggi le emissioni globali di CO2 stanno aumentando, nonostante l’impegno della nostra rete di città. A livello mondiale, esse devono cominciare a diminuire già dal prossimo anno. E dovranno essere dimezzate entro il 2030”. Altrimenti, sarà impossibile rispettare gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi.

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